Pescara, possibile svolta inchiesta strage bus ungherese

Strage bus ungherese Autostrada A/4: il 21/2 abbreviato su autista. In udienza davanti al Gup anche decisione rinvio su altri 5 imputati.

Possibile svolta nel processo della strage del bus ungherese del gennaio 2017 sulla Autostrada A/4 nei pressi di Verona: il Gup Gorra dopo l’udienza dl 24 gennaio scorso ha rinviato all’udienza del 21 febbraio la discussione del pm Sachar, parti civili e difensori, in merito all’abbreviato richiesto dai difensori dell’autista imputato del bus, Jarga Vanos, e la decisione del rinvio a giudizio degli altri 5 imputati.

Sono stati i difensori dell’autista a chiedere il rito abbreviato, quindi il giudice deciderà in base all’attività investigativa della Procura veronese, della perizia delle parti civili e dell’associazione Vittime della Strada e della perizia dei difensori dell’autista depositati alla scorsa udienza.

L’autista rischia un massimo di pena fino a 12 anni. Nell’incidente morirono 16 ragazzi più il secondo autista.

“Auspichiamo che questo sarà solo il primo passo verso l’accertamento di una verità giudiziaria sulle responsabilità di questo tragico evento in moda da dare risposta alle richieste di giustizia che da subito sono state avanzate dalle famiglie dei ragazzi deceduti alla giustizia Italiana”, ha spiegato l’avvocato pescarese Walter Rapattoni che segue sin dall’inizio del processo 2 famiglie dei ragazzi deceduti, costituitesi parti civili.

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