Danni mareggiate, Marsilio incontra i sindaci abruzzesi

Il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, ha incontrato a Pescara i Sindaci dei Comuni colpiti dalle violente mareggiate dei giorni scorsi. La Giunta intanto ha deliberato la richiesta di stato di emergenza

“I 50 milioni di euro che ho chiesto al Governo sono appena sufficienti a fare una prima parte di interventi. Vorrei che fosse chiaro che l’entità reale del fabbisogno si misura in qualche centinaio di milioni, e l’entità precisa potremo saperla e conoscerla solo quando il cosiddetto progetto ‘Ancora’ sarà terminato. Solo a quel punto potremo fare una stima di dettaglio dell’importo che occorrerà”.

Queste le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine dell’incontro a Pescara con sindaci e amministratori del territorio e alcuni parlamentari. I 50 milioni cui si riferisce Marsilio sono stati inseriti nell’emendamento presentato nell’ambito del Ddl Bilancio e di cui ha fatto richiesta, dopo l’approvazione ottenuta oggi in Giunta, per lo Stato di emergenza alla presidenza del Consiglio dei ministri.

Intanto la Giunta Regionale ha deliberato la richiesta di stato di emergenza.

La Giunta regionale d’Abruzzo, presieduta dal presidente Marco Marsilio e riunita nella sede di Pescara della Regione, su proposta dello stesso presidente ha deliberato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito delle mareggiate che hanno colpito la costa abruzzese negli ultimi giorni, provocando ingenti danni alle imprese turistiche. La Giunta, dopo aver esaminato la relazione dell’assessore al Bilancio, Guido Quintino Liris, ha deliberato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) che definisce, secondo il D.lgs 118/2011, gli obiettivi della manovra di bilancio, enunciandone i contenuti programmatici, il quadro degli obiettivi politici, collegati alle missioni e ai programmi di bilancio, le priorità e gli strumenti necessari a conseguire i risultati desiderati, riportando in un sistema unico tutti gli strumenti di programmazione di settore. Su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, sono stati approvati l’avvio del procedimento per la nomina dei direttori generali delle Asl di Pescara e Teramo e il relativo avviso pubblico per il conferimento dell’incarico. Via libera, inoltre, ai provvedimenti unici di autorizzazione e accreditamento per l’Avis di Pescara e per il Centro di raccolta fissa e mobile del sangue gestito dalla Croce Rossa dell’Aquila. Sempre su proposta dell’assessore Verì, sono state approvate le articolazioni organizzative del Servizio Immunoematologia e medicina trasfusionale delle Asl di Teramo e Pescara, del Centro regionale di immunoematologia e tipizzazione tissutale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Il Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri ha aggiunto.

“Tre milioni e mezzo di euro di fondi regionali per arginare i primi danni dopo l’emergenza maltempo che ha colpito l’Abruzzo nei giorni scorsi, procurando criticità soprattutto sulla costa, e, nel frattempo, la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale già inoltrata dalla giunta regionale. Sono i primi provvedimenti adottati a oggi per far fronte alle problematiche causate dalle mareggiate che dalla costa teramana a quella pescarese sino a Francavilla non hanno risparmiato un centimetro del nostro litorale, senza considerare le frane e gli smottamenti registrati nelle aree interne. Ma la Regione si è già attivata al fianco dei sindaci con i quali oggi abbiamo voluto fare un punto della situazione in vista della seduta straordinaria del Consiglio regionale che domani esaminerà la problematica”. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri all’ esito della riunione.

“La situazione è grave e richiede interventi immediati, tempestivi e mirati – ha detto il Presidente Sospiri -. Le mareggiate hanno devastato la costa che, nelle attuali condizioni, non può affrontare la stagione invernale che, tradizionalmente, in Abruzzo ha sempre causato danni all’ arenile. Ciò significa che occorre realizzare ora opere di protezione per creare una barriera all’ avanzata del mare generato dalle correnti, proteggendo quelle attività che già oggi si ritrovano con l’acqua sotto le fondamenta. Non solo, perché se la costa piange, non stanno meglio le zone interne dove, la prima vera ondata di maltempo della stagione autunnale, ha aggravato quelle situazioni di rischio già in essere con frane e smottamenti, territori che hanno sofferto negli ultimi anni per l’assenza della dovuta attenzione istituzionale. Domani, in Consiglio regionale, porteremo il primo provvedimento per lo stanziamento immediato di 1 milione e mezzo di euro per fronteggiare i primi danni; nel frattempo la giunta regionale ha dato il via libera all’ erogazione di 2 milioni di euro in somma urgenza e soprattutto ha richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La macchina si è dunque messa in moto al fine di dare forma, sostanza e concretezza alla vicinanza della Regione Abruzzo ai sindaci dei territori e, soprattutto, alle popolazioni e agli operatori tutti”.

 

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