Trasporti in Abruzzo, oggi sciopero dalle 9 alle 13

Lo sciopero del Trasporto Pubblico Locale in Abruzzo, proclamato per oggi dalle 9 alle 13, coincide con la riapertura delle scuole.

È vero che gli studenti in Abruzzo sono diminuiti – ben 173.000 quelli che mancano all’appello – ma è altrettanto vero che a quelli che ci vanno occorra garantire l’arrivo a scuola. Eppure, nei primi giorni di riapertura degli istituti scolastici, sembra che la Tua si sia fatta trovare un po’ impreparata, con un non adeguato numero di pullman. La giornata di oggi. che doveva sancire il ritorno alla normalità, in realtà rischia di complicarsi perché coincide con lo sciopero del Trasporto Pubblico Locale, proclamato dalle sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal. L’astensione dal lavoro, dalle 9 alle 13, implica la cancellazione delle corse previste in quegli orari, ma potrebbe causare ritardi anche a quelle immediatamente successive.

ORARI DELLO SCIOPERO

Lo sciopero interessa tutte le aziende di trasporto pubblico della regione. Tua, Baltour e Tessitore si fermeranno dalle 9 alle 13; i lavoratori di Ama incroceranno le braccia tra le 9.10 e le 13.10, mentre Di Fonzo, Napoleone, Cerella e Di Giacomo sciopereranno dalle 8.30 alle 12.30. Satam si fermerà dalle 9 alle 12. I lavoratori del Centro turistico del Gran Sasso si fermeranno le ultime 4 ore del turno. Per tutte le altre aziende abruzzesi di trasporto pubblico locale lo sciopero riguarda la fascia oraria compresa tra le 9 e le 13.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO

Le ragioni della protesta contro la politica dei trasporti della giunta regionale vanno dai sub affidamenti all’assenza di garanzie sull’applicazione del contratto collettivo nazionale, dalla mancata definizione dei servizi minimi all’incompiutezza della riforma del settore. I sindacati lamentano anche la mancanza di confronto istituzionale e un rinnovo del parco macchine definito insufficiente. A complicare la situazione c’è il fatto che il 63% dei trasporti pubblici regionali è affidato alla società regionale Tua, da tempo alle prese con diverse criticità.

Tra le altre motivazioni che hanno spinto all’astensione dal lavoro ci sono anche la dismissione sede di Chieti, i carichi di lavoro dei turni ferroviari, l’evasione della bigliettazione e l’organigramma Sangritana Spa.

IL REPORT DELLO SCIOPERO DIFFUSO DALLA FILT CGIL:

“Adesioni molte alte alla Panoramica, all’Ama e alla Baltour. Alla Tua si sono registrate forti adesioni soprattutto nelle aree interne destinatarie di provvedimenti regionali per la privatizzazione dei servizi. Soppressi quattro treni. Ancora disagi nelle scuole. Episodi deprecabili di comportamento antisindacale La Filt Cgil esprime grande soddisfazione per la forte adesione dei lavoratori allo sciopero di 4 ore indetto contro la politica regionale dei trasporti. Nonostante alcuni deprecabili comportamenti antisindacali da parte di talune aziende con l’obiettivo di far fallire lo sciopero, la mobilitazione indetta dalla Filt Cgil e che ha visto il coinvolgimento degli oltre duemila addetti che operano nel trasporto pubblico locale, ha fatto registrare, come da consuetudine per questo settore, una straordinaria adesione.
Il trasporto urbano si è letteralmente fermato a Chieti, Teramo e L’Aquila con punte vicine al 100%, dato ancora più significativo se consideriamo che due delle tre imprese che operano in questi tre capoluoghi di provincia, sono peraltro aziende private ovvero imprese dove l’adesione allo sciopero è normalmente inferiore alla media.
Anche il trasporto extraurbano regionale ha fatto registrare adesioni importanti con punte del 70%
soprattutto nelle aree interne dove risultano particolarmente evidenti e quindi percepiti dai lavoratori i problemi e le tematiche alla base della dichiarazione di sciopero: mezzi obsoleti ed insufficienti, mancanza di investimenti nel materiale rotabile, tagli di risorse e riduzione dei servizi, ricorso alle privatizzazioni, degrado delle sedi aziendali, aziende sull’orlo del fallimento, sub affidamenti e dumping contrattuale, mancanza del biglietto unico su base regionale, altissima evasione tariffaria ma soprattutto l’assenza di un piano regionale dei trasporti e di una vera riforma che interessi l’intero settore dei trasporti.
Anche il trasporto ferroviario gestito dalla società regionale di trasporto TUA, ha fatto registrare
significative adesione che hanno comportato la soppressione di ben quattro treni di seguito elencati:

Treno n. 23909 da San Benedetto del T. a Lanciano;
Treno n. 23913 da Pescara a Sulmona;
Treno n. 23914 da Sulmona a Pescara;
Treno n. 23944 da Lanciano a Pescara.

La Filt Cgil Abruzzo Molise, unitamente alla propria Confederazione, torna a sollecitare la politica
regionale a confrontarsi con le parti sociale su un tema come quello della mobilità collettiva che da
anni denota importanti criticità e un fenomeno diffuso di disservizi per l’utenza come sono a
testimoniare le tante denunce e le situazioni di disagio verificatesi in concomitanza dell’avvio dell’anno scolastico”.

 

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