Abruzzo: domenica di festa per la Giornata delle Oasi

Domenica 21 maggio, anche in Abruzzo, grande festa della biodiversità: in 200 parchi italiani la Giornata delle Oasi del WWF e delle RiservAmica dei Carabinieri.

Biodiversità e patrimonio artistico-culturale sono gli ingredienti della Giornata delle Oasi del WWF, in calendario domenica 21 maggio in tutta Italia. Quest’anno l’iniziativa del WWF è affiancata  alla quinta edizione di RiservAmica, secondo quanto deciso dal recente accordo tra l’associazione ambientalista e l’Arma, che complessivamente proteggono oltre 200 oasi, parchi e riserve. La partnership a tutela della natura permetterà ai cittadini di scoprire lupi, orsi, aquile, aironi, lontre, cervi e daini all’interno delle suggestive aree naturali italiane. Dai fenicotteri nella Laguna di Orbetello al cervo sardo nella foresta di Monte Arcosu, in Sardegna, ai grifoni della Riserva di Monte Velino, all’orso marsicano della Riserva Feudo Intramonti in Abruzzo, alla lince e all’aquila reale nella Forestale di Tarvisio, alla lontra nella Riserva di Metaponto. Si tratta di un vastissimo programma di visite, gratuite, durante le quali si potrà assistere a eventi vari, giochi e animazioni. In Abruzzo il WWF, con le sue Oasi, ha protetto dalla speculazione edilizia e dalla caccia 3.036 ettari di natura. Le prime sono state l’Oasi del Lago di Penne e l’Oasi di Serranella, nate nel 1987, l’ultima è l’Oasi Cascate del Rio Verde, istituita nel 2005. Le specie protagoniste delle Oasi abruzzesi sono l’elegante lupo appenninico nell’Oasi del Lago di Penne, l’orso bruno che vive nel profondo canyon dell’Oasi delle Gole del Sagittario, il gambero di fiume che vive nelle più alte cascate dell’Appennino nell’Oasi Cascate del Rio Verde, la rara specie vegetale tifa di Laxmann, nella palude dell’Oasi di Serranella.

 

“L’evento – si legge nella nota del WWF – coincide anche con la prima edizione della Giornata dedicata alla Rete Natura 2000, indetta pochi giorni fa dalla Commissione Europea, e precede la Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio, celebrata dall’Onu per sottolineare l’importanza della difesa della ricchezza della vita sulla Terra. E sono proprio la bellezza e il valore della biodiversità, insieme alla denuncia dell’enorme danno prodotto dalla sua perdita, che i due enti metteranno in evidenza in quella occasione: basti pensare che la Natura ogni giorno ci offre servizi essenziali e sconosciuti, come la depurazione delle acque da parte delle zone umide o l’assorbimento di carbonio da parte delle foreste, il ci valore economico è stimabile globalmente in circa 145 miliardi di dollari all’anno, senza contare tutto l’indotto prodotto dal turismo e le attività connesse. L’Italia è un campione di biodiversità: ponte straordinario nel mediterraneo tra Africa e Europa, la sua fauna conta oltre 58.000 specie con numerose varietà “Made in Italy” (o meglio, endemiche, cioè, esclusive del nostro paese, dal camoscio appenninico alla salamandrina dagli occhiali o l’abete dei Nebrodi . Una diversità enorme anche per la vegetazione, con 8.100 specie di piante autoctone di cui 1460 endemiche, un valore che fa dell’Italia il paese col più alto numero di specie vegetali d’Europa. Una ricchezza che fa eco alle nostre bellezze artistiche e culturali e che rende, grazie a questo binomio, il nostro paese unico al mondo. Questo immenso patrimonio è però costantemente a rischio: l’Italia è infatti ancora trappola per 8 milioni di uccelli migratori, circa 30 aree sono ancora terreno pericoloso a causa del bracconaggio che miete vittime illustri, dai rapaci ai grandi simboli come lupo, orso, aquile. Domenica 21 maggio sarà un appuntamento da non perdere per chi vorrà scoprire la bellezza di ambienti protetti, osservare specie rare, trascorrere una domenica all’aria aperta e toccare con mano l’impegno di chi ogni giorno difende in prima linea la natura d’Italia. Le Oasi WWF e le Riserve dello Stato, infatti, sono un patrimonio comune che i due enti custodiscono storicamente, rappresentando così la storia della conservazione in Italia”.

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