Ospedale Chieti, Nas: lettighe in corsia e farmaci scaduti

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Ospedale Chieti, lettighe in corsia e farmaci scaduti tra le criticità emerse nel sopralluogo dei Carabinieri del Nas di Pescara.

Allertati dalle ripetute segnalazioni in merito al sovraffollamento nei reparti di Clinica medica e Medicina, i militari hanno ispezionato l’ospedale teatino. Durante l’ispezione, oltre ad aver riscontrato l’effettiva criticità della situazione per le decine di lettighe disseminate lungo le corsie, hanno anche trovato dei farmaci scaduti. Il sopralluogo dunque è servito a confermare quanto già evidenziato nelle segnalazioni e negli articoli di giornale. Al di là dell’aspetto mediatico, va detto che “la presenza di diversi pazienti sistemati lungo i corridoi produce -secondo i rilevi dei Nas- anche irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro, poiché ostacola l’accesso al materiale antincendio e alle bombole d’ossigeno”. I controlli dei Nas sono stati estesi a quasi tutto l’ospedale e in decine di reparti. Nell’ispezione condotta nei luoghi di custodia dei medicinali sono state oltre trenta le confezioni di farmaci scaduti individuate e sequestrate. Ora, sulla scia di quanto avvenuto l’estate scorsa dopo i controlli in altri ospedali abruzzesi, i carabinieri affideranno gli esiti del sopralluogo all’autorità giudiziaria e agli organi competenti.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

1 Commento su "Ospedale Chieti, Nas: lettighe in corsia e farmaci scaduti"

  1. mia madre è stata ospedalizzata in quel reparto con la gamba in cancrena ed era anche lei in corridoio…nella zona antincendio!! poi è stata messa nel reparto del dottor magnacca che insieme al dottor palmieri le hanno salvato la vita..

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