Da Montecitorio a Piazza Navona, omaggio infinito a Pannella

Da Montecitorio a Piazza Navona, continua l’omaggio infinito a Marco Pannella, il leader dei radicali protagonista di tante battaglie civili. Stanotte il feretro raggiungerà Teramo per il commiato in Municipio, dalle 13 alle 15 di domani, poi la tumulazione al cimitero di Cartecchio.

Ritornerà alla sua terra e alla sua città, domani e per sempre; ritornerà a Teramo per restarci, mantenendo così la sua ultima promessa: Marco Pannella sarà sepolto nella cappella di famiglia al cimitero di Cartecchio, vicino ai suoi cari, dopo le 15 di domani. Ieri intanto, a Montecitorio, nella camera ardente allestita nella sala Aldo Moro di Montecitorio, si sono susseguiti gli omaggi dei politici e dei rappresentanti delle istituzioni. Stamane invece la salma del leader radicale è stata portata prima in via Torre Argentina 76, storica sede del partito radicale, e poi, dalle 14, in piazza Navona, teatro di tante battaglie civili e ora punto di ritrovo per l’ultimo saluto a Pannella. Stanotte il feretro arriverà a Teramo, nella camera ardente allestita nella sala consiliare e aperta domani dalle 13 alle 15. A Teramo Pannella ci torna laureato e con le chiavi della città in mano, tanti onori dopo una vita controvento, tanti attestati di stima – anche se alcuni arrivano solo postumi, quando lui non può più sentirli. L’Italia moderna a Marco Pannella deve tanto e improvvisamente sembra rendersene conto: le grandi battaglie civili sono iniziate con lui e in molti sperano che non finiscano con lui. Obiezione di coscienza, aborto, divorzio, referendum sul concordato, gli anni 70 sono stati centrali nella storia del Paese. Anche le donne gli devono molto: sul cammino dell’emancipazione e dell’autodeterminazione Pannella lo hanno incrociato spesso, come uno che sentiva la causa femminile al pari delle tante altre che ha sposato, anche quelle più difficili.

Il programma per la commemorazione funebre di Pannella a Teramo:  ore 01 di Domenica 22 è previsto l’arrivo del feretro nella Sala consiliare del palazzo municipale di Piazza Orsini. Alle 10 il musicista Santino Spinelli, suonerà alcuni  suoi brani per rendere omaggio a Marco Pannella. Alle ore 14 le autorità porgeranno l’ultimo saluto al Cittadino Onorario Pannella, alle 15  il feretro abbandonerà la camera ardente ed il corteo funebre raggiungerà, a piedi, Porta Reale, seguendo il percorso: piazza Orsini, piazza Martiri della Libertà, via San Berardo, corso Cerulli, corso De’ Michetti, Porta Reale. Alle 16 ci sarà la tumulazione nel cimitero urbano di Cartecchio.

L’arrivo di Pannella a Teramo:

Lo hanno atteso per applaudirlo, come si accoglie un figlio che torna da lontano. Quando il carro funebre, all’una e un quarto, è arrivato nella piazza del municipio, a Teramo, c’erano un migliaio le persone ad attendere Marco Pannella. Tra due ali di folla è stato salutato dal sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, dal presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, dal rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico e dal parlamentare Paolo Tancredi. Un lungo abbraccio del sindaco con Laura Hart e Matteo Angioli, i due angeli che hanno vissuto anche loro i 100 giorni nella ‘panetteria’ del leader radicale, anche stanotte accanto a lui. Il tempo di sistemare la bara sui treppiedi, coprirla in parte con la bandiera tibetana e sistemarci sopra le chiavi della città di Teramo, simbolo della massima onorificenza assegnata a Pannella dal consiglio comunale lo scorso 12 maggio, e poi via al flusso di cittadini, tanti, che nonostante l’ora notturna hanno comunque voluto salutarlo

Giorgio Giannella dell’Arci di Teramo da detto che “Da oggi restiamo orfani dell’ultimo grande leader contemporaneo del paese.Con le tue battaglie hai spogliato la politica italiana, meglio l’ipocrisia di una classe dirigente fragile conformista e tristemente falsa. Nel pomeriggio passato con te nel nostro circolo ci hai donato una lectio magistralis sull’amore,  immenso forse unico motore del tuo agire umano e politico. Ognuno attorno a te percepiva quanto ogni tua parola, concetto e dunque battaglia siano state mosse da un sincero amore verso gli ultimi. Con molto poco in vita sei riuscito a liberare il paese: una penna, per raccogliere firme sui referendum abrogativi, la capacità successivamente di vincerli. Con le tue candidature hai provocato il ventre molle di ceti politici mostrando quello che invece purtroppo, anni dopo, è diventato consuetudine di molti schieramenti e dunque costume politico. La tua rivoluzione si è basata su due pilastri di comunicazione e pratica politica: la provocazione necessaria come shock collettivo e la intelligente, costante capacità di scandalizzare.Molti hanno preso le distanze, quando ormai la moda proponeva altro, dalle tue battaglie sempre fisiche (chi ti ha conosciuto sa di quale immenso e straordinario fisico parliamo) caricaturandoti infine come un vecchio scemo, eppure tutti sono costretti a ringraziarti per la tua “cum passione”che ha donato moderna civiltà ad un nazione intera. Rimane come sempre l’augurio e la speranza che sappiano i tuoi concittadini, e non solo, rispettare la tua storia riprendendo le tue battaglie perchè ancora molto resta da fare del percorso che hai iniziato a tracciare per tutti noi molti anni fa. Mentre la tua foto oggi ci rinnova un impegno  “a subito…” ti salutiamo con l’efficace slogan radicale “Per la Vita del Diritto e il Diritto alla Vita” .

 

 

 

 

 

Le onoranze funebri saranno offerte dall’impresa Patruno.

 

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

Sii il primo a commentare su "Da Montecitorio a Piazza Navona, omaggio infinito a Pannella"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*