L’Aquila, Accord Phoenix: pesa il caro-pedaggi

Manca poco all’avvio effettivo delle linee di produzione per il trattamento dei rifiuti elettronici dell’Accord Phoenix, l’azienda voluta dall’imprenditore inglese Ravi Shankar.

Ora la fabbrica che tratta e recupera i rifiuti elettronici (dalle stampanti agli schermi televisivi e dei computer e molto altro, da cui si ottengono, come materia prima seconda, rame, ferro, vetro e plastica) si prepara a fare entrare a regime entrambe le linee produttive. Per ora si lavora su un solo turno, ma l’obiettivo è – entro non molto tempo – rendere effettivi i due turni, con l’occupazione piena degli operai: oltre cento occupati la maggior parte dei quali provenienti dall’ex polo elettronico dell’Aquila ormai sparito sotto i colpi della crisi economica.

A pesare, tuttavia, sui costi dell’azienda, è il rincaro dei pedaggi autostradali, come spiega il presidente dell’Accord Phoenix Giuseppe Carrella.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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