Disabilità, la denuncia: “Famiglie lasciate sole”

autismo

Mentre nelle stanze della politica si dibatte e si discute, o si fa ostruzionismo ed esplodono le polemiche, nel privato le famiglie che hanno disabili lottano tutti i giorni non solo contro le difficoltà concrete della vita quotidiana, ma anche contro la burocrazia, le norme sbagliate e ingiuste, la carenza di risorse umane e finanziare a loro sostegno.

Il Piano sociale discusso giovedì in V commissione è stato corretto da una carrellata di emendamenti, che hanno scongiurato, sulla carta almeno, lo spettro della compartecipazione per le famiglie con 5mila euro di reddito. L’innalzamento della soglia della compartecipazione avvenuta in commissione fa tirare un sospiro di sollievo alle famiglie, anche se resta ancora l’ostacolo del consiglio del 9 agosto.

Intanto l’estate, con la chiusura delle scuole, resta lo scoglio più difficile per le famiglie con disabili sia fisici che mentali, come spiega Dario Verzulli, presidente della onlus “Autismo Abruzzo onlus”.

Il servizio:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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