Hume un personaggio che l’Abruzzo non deve dimenticare

Hume un personaggio che l’Abruzzo non deve dimenticare. A sostenerlo, Geremia Mancini, Presidente onorario dell’Associazione “Ambasciatori della fame”.  Un personaggio che l’Abruzzo non deve dimenticare …
Edgar Erskine Hume, allora giovane ufficiale medico americano, si coprì di gloria nell’aiuto alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto del 1915. Per questo ricevette, dal Re Vittorio Emanuele III, il prezioso riconoscimento “Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro”.

Il 13 dicembre del 1915 il terremoto aveva squarciato l’Abruzzo e procurato la morte di migliaia di persone. Il Presidente degli Stati Uniti, Thomas Woodrow Wilson, telegrafò all’Ambasciatore a Roma, Thomas Nelson Page, perché si attivasse, nell’immediato, per portare ogni tipo di sostegno alle popolazioni colpite. L’Ambasciatore dovette individuare e subito l’uomo che potesse coordinare gli aiuti. La scelta cadde su un giovanissimo Ufficiale Medico, Edgar Erskine Hume, già a Roma per studi presso l’Università della capitale. La scelta si rivelò quanto mai azzeccata. Il giovane Ufficiale Medico venne nominato capo della spedizione americana di soccorso (American Relief Expedition) per il terremoto di Avezzano e subito dopo coordinò anche quella della Croce Rossa Americana (“American Red Cross”). Il suo nome apparve per la prima volta, il 21 gennaio, su “La Stampa”. Ciò che fece, l’impegno che profuse e l’amorevole sostegno dato alle popolazioni ebbe dell’incredibile. Perfetto nel coordinare i suoi uomini e preciso nel distribuire viveri e medicinali. Organizzò un “ospedale da campo” grazie al quale salvò innumerevoli vite. Operò lui stesso per ore sino allo sfinimento. Attivò una carovana mobile che trasportò negli ospedali romani i feriti più gravi. Creò un “asilo-scuola da campo” per i bambini ai quali fece arrivare giocattoli a loro, fino a quel momento, sconosciuti. Fece giungere dagli Stati Uniti munifiche somme di denaro raccolte da associazioni benefiche. Attrezzò ronde, particolarmente temute, contro gli “sciacalli”. Nonostante fosse giovanissimo, era a nato a Frankfort nel Kentucky il 26 dicembre del 1889, i ragazzi e l’intera popolazione lo chiamarono “Zio Edgard”. Per questo suo amorevole e straordinario impegno RE Vittorio Emanuele III gli conferì il riconoscimento “Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro” (ordine Mauriziano) “per il suo amorevole ed instancabile sacrificio profuso per la nostra gente” . Anche Papa Benedetto XV gli riservò attestati di grande stima.Tornato in patria venne ricevuto alla Casa Bianca dal Presidente degli Stati Uniti che gli conferì una medaglia al merito. Edgar Erskine Hume, di origini scozzesi, diverrà, in seguito, Generale dell’Esercito americano e si coprirà di ulteriore gloria durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Non dimenticò mai quell’esperienza abruzzese: “ho amato quel popolo povero ma straordinariamente dignitoso”. Morì il 24 gennaio del 1952.

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