L’Aquila, Festival della partecipazione: c’è anche street food

Dalla roulotte della “Polpetteria” che da Salerno gira tutto il Paese, agli arancini e ai dolci tipici siciliani, ma anche la birra nostrana, prodotta da alcuni ragazzi aquilani che hanno avviato nel 2013 un piccolo stabilimento nel vicino Comune di Fossa, per la produzione di birra che pian piano ha conquistato un mercato non solo locale, ma anche nazionale.

Il Festival della partecipazione è anche buon cibo. Ci sono poi i vini di tutto l’Abruzzo, dal Fucino al Teatino, dal Pescarese all’Aquila, ad arricchire la piazza dello street food – il cibo i strada buono e pulito come il motto di Slow food vuole – allestita per il festival della partecipazione al parco del Castello, dove s’incrociano antichi sapori e nuove creazioni, una sorta di viaggio nell’Italia gustosa e del cibo da condividere. Osterie in piazza, invece, a piazza Duomo, dove alcune delle realtà della rete di Slow food dell’Abruzzo e del Molise, per i quattro giorni del festival cucineranno i piatti con un filo conduttore: l’uso esclusivo dei prodotti di stagione dei presidi Slow food e prodotti provenienti dal territorio, tutti rigorosamente a chilometro zero.

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L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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