Avezzano, Lfoundry: arrivano i cinesi

Lfoundry-2

La prima visita dei cinesi nello stabilimento Lfoundry – ex Micron – di Avezzano, ci fu appena due mesi fa. Un sopralluogo per capire quanto la più grande fabbrica della provincia, con i suoi 1.500 dipendenti oltre a un indotto di centinaia di persone, potesse prestarsi al loro mercato.

Quello, cioè, di una grande azienda cinese che produce – allo stesso modo di Lfoundry – sensori d’immagine. Dopo settimane di trattative, questa notte sembra essere arrivata la compravendita vera è propria, anche se finora si tratta di indiscrezioni di stampa, di notizie uscite in modo indiretto, e si è ancora in attesa di un comunicato ufficiale dell’azienda.

Nei giorni scorsi c’è stata una nuova visita dei manager cinesi ad Avezzano.

Ora all’orizzonte c’è una sola preoccupazione: il destino dei dipendenti dell’azienda, anche se su questo fronte gli acquirenti orientali avrebbero già garantito stabilità occupazionale. La nuova proprietà in Cina già possiede altri 4 stabilimenti e ora vuole mettere i piedi in Europa a partire da Avezzano e dalla Lfoundry, che i tedeschi nel 2013 hanno acquisito da Micron scongiurando i licenziamenti di massa (si persero, allora, 100 posti). Per i dipendenti oggi tornano le stesse ombre che c’erano prima di allora.

Un’operazione, quella della vendita, resa possibile da Sergio Galbiati, country manager della Micron, che aveva presentato le dimissioni dalla sua azienda e aveva acquistato, insieme ad altri colleghi e dipendenti della fabbrica, il 51% dello stabilimento, entrando in società con i nuovi acquirenti. Nasce così la Marsica Innovation Technology (51% Jv Marsica srl e 49% LFoundry), mentre il capitale della Jv Marsica era formato per il 31% dal management ex Micron – in prima linea Galbiati, direttore di Micron Italia, e Riccardo Martorelli, numero uno del sito avezzanese – e per il restante 20% ci saranno quote acquisite dai lavoratori (sotto forma di azioni), con l’intento di portare sul mercato nuovi prodotti nel campo dell’automotive, del servizio elettromedicale, delle videocamere per impianti di sicurezza, dei sensori per laboratori scientifici e delle applicazioni in campo energetico.

Intanto anche su queste ultime novità restano in attesa di avere notizie formali e certe anche i sindacati, che il 1° luglio hanno un incontro al ministero per lo Sviluppo economico proprio per verificare la strada che Lfoundry prenderà di qui al futuro, anche da un punto di vista occupazionale. I contratti degli attuali dipendenti – è da ricordare – saranno sino al 2017 in regime di solidarietà.

ECCO LA NOTA COMPLETA DELLE DUE AZIENDE:

24 Giugno 2016 – Shanghai (China), Avezzano (Italia): SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation) e LFoundry Srl hanno annunciato oggi di aver stipulato un accordo vincolante per il quale SMIC acquisisce la maggioranza delle quote (70%) di LFoundry per un corrispettivo di 49 milioni di euro.
SMIC è una delle principali semiconductor foundries nel mondo e la più grande e avanzata foundry in Cina. Si tratta della prima acquisizione da parte di SMIC di un’entità al di fuori del contesto cinese e segna un importante passo in avanti nella strategia di internazionalizzazione della Compagnia. Inoltre, attraverso questa acquisizione, SMIC entra ufficialmente nel mercato globale dell’elettronica automobilistica, settore in cui LFoundry è focalizzata.

Questa acquisizione porterà vantaggi ad entrambi le parti: le competenze combinate si tradurranno in economie di scala al fine di servire al meglio i clienti; le tecnologie complementari si combineranno per rafforzare il portafoglio tecnologico; le maggiori opportunità di mercato consentiranno ad entrambe le parti di penetrare nuovi settori di mercato.

SMIC ha un portafoglio tecnologico diversificato, includendo applicazioni come power management IC’s (PMIC), radiofrequenza (RF), sensori di immagine CMOS (CSI), memorie integrate e MEMS principalmente utilizzate nei mercati della comunicazione e dell’elettronica di consumo. Complementarmente, LFoundry è soprattutto focalizzata nel settore automobilistico, ma anche nella sicurezza e nel campo industriale, con applicazioni come sensori di immagine CMOS, smart power, touch display driver IC’s (“TDDI”) e memorie integrate. Tale combinazione di tecnologie amplierà il portafoglio tecnologico di SMIC ed espanderà le aree di sviluppo futuro.

“Il completamento del contratto di acquisizione di LFoundry” dichiara Tzu-Yin Chiu, CEO e Direttore Esecutivo di SMIC “è un passo importante all’interno della nostra strategia globale. Sia SMIC che LFoundry, infatti, trarranno vantaggio reciproco condividendo le tecnologie, i prodotti, i talenti umani e i mercati di riferimento. Questa operazione permette di espandere la nostra capacità produttiva e di penetrare il mercato automotive, permettendo in tal modo la crescita di SMIC. Attraverso questa operazione inoltre” continua Tzu-Yin Chiu “si rafforza la cooperazione tra Cina ed Europa contribuendo al reciproco successo di entrambi i territori nel settore dei semiconduttori”.

Sergio Galbiati, Presidente di LFoundry e Günther Ernst, CEO di LFoundry dichiarano  “questo è l’inizio di una nuova era per LFoundry e per lo stabilimento in Italia. Siamo felici di essere entrati a far parte di una realtà riconosciuta in tutto il mondo, come SMIC. Insieme possiamo rafforzare il valore di LFoundry – già ben riconosciuto a livello mondiale – per quel che riguarda la tecnologia relativa ai sensori ottici e allo stesso tempo contribuire maggiormente alla crescita dello sviluppo tecnologico in Europa, grazie alle partnership che abbiamo instaurato con importanti players. In tal senso, l’accordo con SMIC ci permetterà di guadagnare maggiore competitività in Europa”.

Nel primo trimestre del 2016, SMIC ha registrato un utile per il 16 ° trimestre consecutivo, con un fatturato di 634,3 milioni di dollari con un incremento di oltre il 24% anno su anno. Nel 2015, SMIC ha registrato un fatturato annuo di 2,24 miliardi di dollari. Nel 2015, il fatturato di LFoundry ha raggiunto 218 milioni di euro che vanno così a potenziare la dimensione globale di SMIC.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

Sii il primo a commentare su "Avezzano, Lfoundry: arrivano i cinesi"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*