Terremoto, post-Errani: i sindaci voglio continuità e più “poteri”

Campotosto

Un lavoro encomiabile e importante quello fatto da Vasco Errani in questo anno a capo della struttura del Commissario straordinario per la gestione del post-sisma nel centro italia, una figura che è un peccato perdere.

Per non interrompere la continuità e dare velocità al lavoro, ora che quasi tutte le ordinanze più importanti per la ricostruzioni sono concluse, per il sindaco di Campotosto Luigi Cannavicci si dovrebbe dare a ciascun vice commissario delle regioni coinvolte il ruolo di commissario per la propria regione e, dunque, il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso sarebbe – continua Cannavicchi – un ottimo sostituto di Vasco Errani. Non serve, dunque, una terza nuova figura secondo il sindaco di Campotosto.

Bene anche dotare del ruolo di commissario l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, per Cannavicci profondo conoscitore di tutte le dinamiche della ricostruzione, avendo seguito quella della sua città con ruolo da protagonista anche quando ha cessato il suo compito di commissario all’indomani del terremoto del 2009.

Per il primo cittadino di Montereale, un altro Comune colpito dai terremoti dell’ultimo anno, Massimiliano Giorgi, le dimissioni dell’ex capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio e quelle annunciate del commissario straordinario per l’emergenza Vasco Errani (il cui mandato in realtà scade il 9 settembre e semplicemente non verrà rinnovato), non sono una notizia positiva. Ma dato che l’impianto normativo ormai è concluso, Giorgi si dice fiducioso. “L’importante – dice – è che venga previsto un impianto valido per la gestione futura”, e invoca maggiori poteri, o meglio la possibilità di agire in modo diretto sulla gestione delle pratiche della ricostruzione per gli enti locali, i sindati in primis. “Siamo noi il front office con i cittadini – aggiunge il sindaco di Montereale – dobbiamo avere la possibilità di istruire le pratiche della ricostruzione”. No comment sull’potesi di Cialente commissario.

Ipotesi invece ben vista dalla sindaca di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, che ritiene l’ex sindaco dell’Aquila la persona migliore oggi in campo per seguire la ricostruzione post sisma. Un uomo che conosce le procedure ed è abituato a lavorare duramente. Quanto a Errani, per la Di Martino ora si deve puntare alla fase due: quella della ricostruzione, che deve essere seguita con una programmazione regionale. Ossia sotto il coordinamento del presidente della Regione D’Alfonso.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

Sii il primo a commentare su "Terremoto, post-Errani: i sindaci voglio continuità e più “poteri”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*