Rifiuti: provincia Teramo più riciclona, ma alti costi

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Rifiuti, la provincia di Teramo è la più “riciclona” d’Abruzzo ma i costi sono alti: circa 181 euro ad abitante contro i 176 su base regionale.

Una provincia sempre più riciclona, di sicuro la prima in Abruzzo, in cui cresce la raccolta differenziata che quest’anno fa registrare una media del 58,89% ma dove continua a registrarsi un’ampia forbice tra un territorio e l’altro e dove, a fronte della diminuzione della produzione di rifiuti, si sconta un problema di costi di servizio più alti sia della media regionale sia nazionale. Con tutti gli impianti chiusi, ad eccezione del Cirsu (che dopo una chiusura temporanea riaprirà domani mattina), la spesa del servizio di raccolta e smaltimento rimane infatti alta: 181,14 euro per abitante contro i 158,86 nazionali e i 176,77 su base regionale. Emerge dal rapporto rifiuti 2015 presentato in Provincia dal presidente Renzo Di Sabatino e dal dirigente regionale del dipartimento rifiuti Franco Gerardini.

“Se i costi del servizio sono più alti della media sono diversi i motivi – ha detto Gerardini – Da un lato ad incidere maggiormente è la non autosufficienza in termini impiantistici, con i costi di trasporto e smaltimento che si riverberano sulle tariffe, dall’altro va fatto un discorso a parte sull’implementazione del porta a porta. Un sistema sicuramente più costoso se non viene organizzato in maniera oculata rispetto al numero dei ritiri e all’applicazione delle buone pratiche ambientali”.

Per quanto riguarda i dati, nello specifico, sono solo 19 su 47 i Comuni che hanno superato l’obiettivo del 65% di differenziata, come previsto dalla legge. Sul podio il Comune di Torano Nuovo, con il 76,21% seguito da Montefino, Montorio al Vomano e Tossicia. Fra i Comuni sopra i 15mila abitanti il più virtuoso è Giulianova, con il 68,3%, seguito da Teramo con il 62,34. Nelle posizioni di coda, invece, tre comuni della fascia montana: Castelli,con appena il 10,61%, Isola del Gran Sasso con il 14,62 e Fano Adriano con il 17, 92. Tra le migliori perfomance, infine, quelle di tre Comuni che lo scorso anno occupavano le ultime posizioni: Crognaleto, che si attesta al 68,93%, Cermignano al 64,64 e Pietracamela al 63,90.

“In questi due anni ho spinto molto per anticipare il nuovo assetto regionale in tema di gestione del ciclo dei rifiuti – ha commentato il presidente Renzo Di Sabatino – C’è sicuramente una difficoltà nel mettere insieme i 47 comuni, ma credo che insieme siano una forza economica e politica e nel 2017 continuerò ad insistere affinché si mettano insieme per creare una società unica de rifiuti”.

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