Referendum Trivelle: dieci sindaci del Teramano per il sì al referendum

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Dieci sindaci del Teramano a favore del Sì al referendum del 17 aprile contro le trivelle, si sono incontrati, stamani, alla Torre di Cerrano insieme al comitato provinciale a favore della consultazione referendaria.

All’incontro hanno preso parte anche il consigliere regionale  Luciano Monticelli e Enzo Di Salvatore, professore di Diritto presso l’Università di Teramo e tra i promotori dei quesiti referendari. “Noi sindaci abbiamo il dovere di informare i cittadini riguardo l’importanza di questa consultazione, perché la tutela del nostro ambiente è una ricchezza da salvaguardare”, ha dichiarato Robert Verrocchio, sindaco di Pineto e tra i promotori dell’incontro.

Presenti nella Sala del Mare della Torre Francesco Comignani, sindaco di Silvi, Enio Pavone, sindaco di Roseto, Luca Lattanzi, vicesindaco di Mosciano, Francesco Mastromauro, sindaco di Giulianova, Gabriele Astolfi, sindaco di Atri, Ernesto Piccari, sindaco di Montefino, Alberto Giuliani, sindaco di Castilenti, Giuseppe D’Ercole, sindaco di Castiglione Messer Raimondo, e Michele Poliandri, sindaco di Morro D’Oro. Presente anche Fabiano Aretusi, membro del Cda dell’Amp di Torre del Cerrano, ed amministratori comunali di Silvi e Pineto.

Da parte di tutti i presenti, un appello ad andare a votare e di esprimersi con un Sì. “Sarà una battaglia raggiungere il quorum, ma dobbiamo riuscirci perché la bellezza del nostro mare vale una parte sostanziosa del nostro Pil”, ha dichiarato Francesco Mastromauro. Un appello al voto riecheggiato anche da Enzo Di Salvatore, per il quale “la cosa più importante è andare a votare”.

“La bellezza di questo nostro mare non può essere toccata, ed è per questo che voterò sì al referendum “, ha dichiarato Francesco Comignani. E se per Enio Pavone “la tutela della nostra costa è una priorità”, Gabriele Astolfi ha rimarcato come “anche se Atri non si affaccia sul mare, sente tutta l’importanza della sua difesa”. “L’ambiente e il mare sono di tutti, ed è per questo che abbiamo voluto partecipare a questo appello”, ha dichiarato Luca Lattanzi, mentre per Alberto Giuliani “la giusta battaglia contro le trivellazioni deve essere combattuta anche sul piano nazionale ed europeo”. “Noi abbiamo il dovere di consegnare ai nostri figli un ambiente migliore”, ha sottolineato Ernesto Piccari. “Un’opportunità per dimostrare la nostra volontà di tutela del territorio”, ha definito il referendum Michele Poliandri, che insieme a Giuseppe D’Ercole ha dichiarato di sentire il mare “anche nostro”. “Ovviamente saremo a favore di tutto ciò che può portare ad una sempre maggiore tutela del nostro mare”, ha rimarcato Fabiano Aretusi.

 

“Sosterrò il sì al referendum anche per la coerenza rispetto alle battaglie contro la petrolizzazione che come sindaco ho portato avanti negli anni passati”, ha affermato Luciano Monticelli. “Abbiamo apprezzato moltissimo questo appello”, ha dichiarato Marco Borgatti a nome del Comitato provinciale per il sì al referendum, che era presenterà  all’incontro con diversi rappresentanti delle varie sigle che lo compongono.

Al termine della conferenza stampa, gli amministratori e i sostenitori del referendum hanno posato per una foto nel giardino della Torre, ognuno di loro con un foglio con l’hashtag #stoptrivelle.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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