Pescara: bimba vittima di sindrome morte in culla

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E’ da ricondurre alla sindrome della morte improvvisa del lattante, il decesso della bimba di due mesi avvenuto ieri in un appartamento di Fontanelle, a Pescara.

Lo ha stabilito l’esame autoptico eseguito oggi dal medico legale, Cristian D’Ovidio, su incarico del pm Barbara Del Bono. L’autopsia, che è durata cinque ore, ha dunque confermato che si è trattato della sindrome della morte in culla. Gli accertamenti hanno escluso radicalmente la morte violenta. Non sono state, inoltre, riscontrate malformazioni. La bimba ieri verso le 9.30 aveva mangiato e stava bene. Poi era stata messa a dormire nel lettino dalla madre, la quale intorno alle 10.30 si era avvicinata alla piccola e si era accorta che non dava più segni di vita. La donna aveva subito allertato i soccorsi, che, giunti sul posto avevano provato, purtroppo invano, a rianimarla.