Pescara: bimba vittima di sindrome morte in culla

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E’ da ricondurre alla sindrome della morte improvvisa del lattante, il decesso della bimba di due mesi avvenuto ieri in un appartamento di Fontanelle, a Pescara.

Lo ha stabilito l’esame autoptico eseguito oggi dal medico legale, Cristian D’Ovidio, su incarico del pm Barbara Del Bono. L’autopsia, che è durata cinque ore, ha dunque confermato che si è trattato della sindrome della morte in culla. Gli accertamenti hanno escluso radicalmente la morte violenta. Non sono state, inoltre, riscontrate malformazioni. La bimba ieri verso le 9.30 aveva mangiato e stava bene. Poi era stata messa a dormire nel lettino dalla madre, la quale intorno alle 10.30 si era avvicinata alla piccola e si era accorta che non dava più segni di vita. La donna aveva subito allertato i soccorsi, che, giunti sul posto avevano provato, purtroppo invano, a rianimarla.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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