L’Aquila, l’addio al maestro Antonellini

Sulle note della Sinfonia numero 40 di Mozart e quelle toccanti dell’Adagio per archi di Barber questa mattina tutto il mondo della cultura aquilana ha dato l’ultimo saputo a Vittorio Antonellini.

Il maestro, fondatore insieme a Nino Carloni dei Solisti aquilani, si è spento due giorni fa a 80 anni lasciando attonita la città e i tanti musicisti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo nel loro percorso professionale e umano. Per anni direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, ha seguito tutte le sue vicende. I Solisti Aquilani, l’Isa, i suoi concerti, il lavoro in Rai, i suoi dischi, le tournée internazionali, la sua brillante carriera professionale è stata caratterizzata da tantissimi successi.

A salutare per l’ultima volta il maestro Antonellini nella splendida basilica di San Bernardino anche tanti giovani che si sono stretti intorno ai familiari dell’artista.

Parole di grande affetto quelle lasciate dal presidente dell’Istituzione sinfonica abruzzese, Antonio Centi, che ha parlato di profonda riconoscenza all’operato di Antonellini, e dal presidente dei Solisti Aquilani, Marco Mantini: “Maestro, ci mancherai”, ha detto commosso.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo della politica e della cultura. Commosso anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che nei prossimi giorni proporrà di intitolare l’Auditorium del Parco, realizzato dall’architetto internazionale Renzo Piano, proprio al maestro Antonellini.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

Sii il primo a commentare su "L’Aquila, l’addio al maestro Antonellini"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*