L’Aquila, l’addio al maestro Antonellini

Sulle note della Sinfonia numero 40 di Mozart e quelle toccanti dell’Adagio per archi di Barber questa mattina tutto il mondo della cultura aquilana ha dato l’ultimo saputo a Vittorio Antonellini.

Il maestro, fondatore insieme a Nino Carloni dei Solisti aquilani, si è spento due giorni fa a 80 anni lasciando attonita la città e i tanti musicisti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo nel loro percorso professionale e umano. Per anni direttore artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, ha seguito tutte le sue vicende. I Solisti Aquilani, l’Isa, i suoi concerti, il lavoro in Rai, i suoi dischi, le tournée internazionali, la sua brillante carriera professionale è stata caratterizzata da tantissimi successi.

A salutare per l’ultima volta il maestro Antonellini nella splendida basilica di San Bernardino anche tanti giovani che si sono stretti intorno ai familiari dell’artista.

Parole di grande affetto quelle lasciate dal presidente dell’Istituzione sinfonica abruzzese, Antonio Centi, che ha parlato di profonda riconoscenza all’operato di Antonellini, e dal presidente dei Solisti Aquilani, Marco Mantini: “Maestro, ci mancherai”, ha detto commosso.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo della politica e della cultura. Commosso anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che nei prossimi giorni proporrà di intitolare l’Auditorium del Parco, realizzato dall’architetto internazionale Renzo Piano, proprio al maestro Antonellini.

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