Canonizzazione del Beato Nunzio, l’Abruzzo ha un Santo in più

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In 3.000 da Pescosansonesco e dall’Abruzzo intero, si sono recati a Città del Vaticano per la canonizzazione del Beato Nunzio Sulprizio che è stato proclamato Santo da Papa Francesco.

Il Pontefice, ha dichiarato Santo il giovane abruzzese nato a Pescosansonesco nel 1817 e morto a Napoli, il 5 maggio 1836, ad appena 19 anni. La Chiesa ha infatti riconosciuto un miracolo fatto a un giovane di Taranto, coinvolto in un terribile incidente con la moto, che inspiegabilmente per la scienza è guarito, nonostante la situazione critica, anzi irreversibile delle sue condizioni. Il ragazzo e i suoi genitori da sempre sono devoti del Beato Nunzio che oggi è stato proclamato Santo con altri sei Santi, tra i quali Papa Paolo VI, il quale, coincidenza vuole, aveva dichiarato Beato, Nunzio Sulprizio.

La biografia di Santo Nunzio Sulprizio

Rimasto orfano di entrambi i genitori e fu allevato prima dalla nonna materna e successivamente da uno zio; questi avviò il giovane al mestiere di fabbro ferraio nella bottega che aveva nel paese natale di Pescosansonesco. Il ragazzo, si ammalò di carie ossea, dopo che si era ferito ad una caviglia e secondo quanto si narra, iniziò a recarsi alla fonte di Riparossa per lavare la ferita che gli ricopriva tutto il piede.
Si trasferì, quindi, nel 1834 a Napoli dove viveva uno zio, militare di stanza al Maschio Angioino, che lo fece curare da un colonnello medico, ma non ci fu nulla da fare e morì nemmeno 20 enne. Proprio nell’ospedale degli incurabili si offrì, nonostante la malattia, di aiutare gli altri ammalati. La fama di Nunzio, molto devoto alla Madonna, si era diffusa in città, grazie all’esemplare sopportazione della malattia.

Il santuario di Pescosansonesco

Presso la fonte di Riparossa, a Pescosansonesco, fu eretto un Santuario per la conservazione delle reliquie del giovane e la Chiesa lo dichiarò prima venerabile nel 1859 da Pio IX e poi beato nel 1963 da Paolo VI durante il Concilio Ecumenico Vaticano II. Soltanto dopo la conclusione della causa di canonizzazione l’8 giugno 2018 papa Francesco ha riconosciuto valido un miracolo avvenuto per intercessione del beato Nunzio Sulprizio, cioè la guarigione di un giovane rimasto vittima di un incidente stradale in moto e ha aperto, in questo modo, la strada per la canonizzazione appunto per oggi, 14 ottobre successivo.
Il Santo Nunzio Sulprizio viene considerato il protettore degli operai, dei giovani, il suo santuario a Pescosansonesco è meta di pellegrinaggi.

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