Bussi riparte dalla chimica e rilancia

Il rilancio è iniziato da poco, dopo l’acquisizione del sito elettrochimico da parte del gruppo industriale Todisco. L’investimento, 50 milioni di euro per la ex Solvay di Bussi, è già in attivo e con buone prospettive di sviluppo, anche occupazionale.

Donato Todisco, ex dipendente Solvay per 20 anni, poi fondatore del gruppo presente in Italia con 3 stabilimenti e 450 dipendenti, a luglio aveva dichiarato:

“Se tutto andrà bene lo stabilimento di Bussi raddoppierà il fatturato in 24 mesi con l’assunzione di 30 o 40 persone. Per carità, non siamo intervenuti per filantropia. Lo abbiamo fatto perché ci vediamo del business. Ma prima di fare affari ci vogliono investimenti forti, i profitti arriveranno. Credo nella chimica e la produzione in Italia non riesce ancora a tenere il passo di una richiesta di consumo elevata”.

Parole profetiche, almeno stando ai dati illustrati oggi dai soci Domenico Greco e Donato Todisco al presidente e al vicepresidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso e Giovanni Lolli, all’arcivescovo di Sulmona Mons. Spina, al sindaco di Bussi Salvatore Lagatta. Lo stato di avanzamento del Piano industriale del gruppo Società Chimica Bussi è confortante, tale da avviare il gruppo ad occupare posizioni di leadership nel settore.

IL SERVIZIO DEL TG8:

IL PUNTO SULLA BONIFICA: PARLANO D’ALFONSO E IL SINDACO LAGATTA

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