Rapino, sequestrata cava abusiva

forestale-macellazione1Corpo-Forestale

Azione di tutela del territorio del Corpo Forestale dello Stato che, a Rapino (Chieti) ha scoperto e sequestrato un’area di circa due ettari in località Passo Palogno.

Sul posto era in corso un’attività abusiva di disboscamento ed escavazione, con prelievo di terra e materiale roccioso. Il provvedimento di sequestro preventivo è stato disposto dal gip del Tribunale di Chieti, dopo le ispezioni condotte dal personale dei comandio stazione di Pretoro e Fara Filiorum Petri. La ditta proprietaria del terreno, autorizzata dalla Regione Abruzzo al solo recupero morfologico definitivo dell’area di cava, stava illecitamente estraendo materiale roccioso in una zona diversa da quella autorizzata. Uno sconfinamento che non solo avrebbe prodotto alterazioni su un territorio sottoposto a vincolo paesaggistico, ma avrebbe anche interessato parte del Parco Nazionale della Majella. Il legale rappresentante della ditta proprietaria della cava ed esecutrice dei lavori è stato denunciato per i reati di opere eseguite in assenza di autorizzazione paesaggistica e nulla osta dell’Ente Parco e per distruzione e deturpamento di aree sottoposte a protezione.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

Sii il primo a commentare su "Rapino, sequestrata cava abusiva"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*