Pescara: domiciliari per l’uomo che sparò a Rendine

Tribunale-Pescara

Pescara: domiciliari per l’uomo che sparò a Rendine. L’episodio avvenne nel 2014 nel quartiere Rancitelli.

E’ ritenuto responsabile della gambizzazione di Massimo Rendine, ferito con la pistola nel quartiere Rancitelli nel novembre 2014, l’uomo finito agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gup del Tribunale di Pescara. Si tratta di un 33enne del posto, Massimo Naccarella, al quale è stata revocata la misura cautelare della presentazione alla Polizia giudiziaria. In sostanza, anziché uscire per presentarsi puntualmente alla Polizia giudiziaria, l’uomo non potrà allontanarsi dalla propria abitazione. L’aggravamento della misura cautelare è conseguente alle numerose violazioni di Naccarella al precedente obbligo. L’uomo è indagato per lesioni aggravate e detenzione illegale di arma da fuoco. L’episodio era avvenuto in via Lago di Capestrano; vittima degli spari alle gambe era stato un uomo di 42 anni, Massimo Rendine.

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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