L’Aquila, Spi Cgil: Comune ancora senza piano sociale per le fasce più deboli

Piano sociale dell’Aquila scaduto a fine 2018. Ancora nulla di fatto sul nuovo documento, fondamentale base per stabilire le misure comunali per le fasce sociali più deboli. A richiamare l’attenzione sul piano sociale è lo Spi Cgil.

I Comuni hanno obbligo di legge di stilare Un piano social che la legge prevede venga di legge verificare con le parti sociali, ma l’ultimo piano sociale dell’aquila risale alla passata giunta Cialente (2017-2018).

L’attuale giunta ha solo prorogato il vecchio piano.

Egidio Pezzuto dello Spi Cgil dell’Aquila spiega:

In assenza di un piano sociale, non sappiamo il livello d’impegno del Comune sul territorio e nemmeno le quote di bilancio destinate al sociale. Il Piano ricomprende infatti tutti gli impegni dell’amministrazione comunale verso le fasce più deboli della popolazione, ad esempio l’autosufficienza o il sostegno al reddito. Il quadro della popolazione aquilana è spesso drammatico, distribuita in territorio molto vasto , 19 new town post sisma, con le frazioni pedemontane abbandonate a loro stesse – aggiunge Pezzuto – una popolazione anziana che vive di più le conseguenze della crisi, inoltre rileviamo una povertà che cresce. Aumenta anche il disagio sociale, esacerbato dall’abbandono delle aree interne, senza più servizi.

Di qui l’apertura dello “Sportello sociale”, attivo dal 18 febbraio, che si trova non soltanto nella sede della Cgil all’Aquila, ma sarà itinerante nelle frazioni e nei progetti Case.

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