L’Aquila, 724esima Perdonanza: 100mila presenze in sei giorni di eventi

Oltre 100.000 persone hanno partecipato agli eventi della 724esima Perdonanza celestiniana dell’Aquila, riversandosi in città nei sei giorni dei festeggiamenti. Un’affluenza inaspettata persino per gli organizzatori. Alberghi pieni e ristoranti colmi. In 22mila per De Gregori.

Segno che centinaia di persone sono arrivate anche da fuori città per partecipare agli eventi della Perdonanza: il musical “Jesus Christ Superstar”, lo spettacolo-concerto di Riccardo Cocciante e l’evento di chiusura di ieri sera con Francesco De Gregori. Una macchina organizzativa ingente, che ha visto partecipare tutte le forze cittadine: dall’assessorato ai Lavori pubblici e della Protezione civile ai volontari, dai vigili urbani alle forze dell’ordine.

La città ha risposto bene di fronte a eventi alla quale non è abituata, eccezion fatta per l’adunata nazionale degli Alpini del 2015 e il jazz per L’Aquila che si tiene da 3 anni in città. Una macchina quasi impeccabile, in una città, c’è da dirlo, in cui finalmente l’avanzamento della ricostruzione – che ha restituito gran parte del centro storico e dei suoi monumenti – ha potuto permettere di vivere i suoi spazi con un agio e una normalità finalmente ritrovati. La Basilica di Collemaggio restaurata e aperta in sicurezza alla fine del 2017, è stata la protagonista assoluta di 6 giorni di festa.

A eccezione della giornata dell’apertura del 23 agosto, in cui un temporale di due ore ha bagnato persino il Tripode con il Fuoco del Morrone, tutti i giorni L’Aquila ha registrato migliaia di presenze per le sue vie e le sue piazze. Circa di 300mila euro il budget speso – secondo il comitato tecnico della Perdonanza – ma per un valore complessivo reale di oltre un milione di euro (tutti gli artisti si sono esibiti senza cachet ma con un semplice rimborso spese).

Ammonta a circa 60mila euro l’importo speso dal Comune per organizzare tutto l’apparato della sicurezza e provvedere al decoro urbano, alla pulizia e alla sistemazione del verde pubblico. Impegnativo il lavoro del Coc, il Centro operativo comunale nei giorni clou della Perdonanza e anche quello della polizia municipale. I vigili urbani, in particolare, nei sei giorni di eventi hanno elevato 100 multe. Un centinaio le chiamate di svariato tipo arrivate al Centro operativo dei vigili, 7 gli incidenti di piccola entità che si sono verificati nei punti più nevralgici della mobilità cittadina, a ridosso dell’area di Collemaggio e del centro storico.

La polizia municipale ha schierato in media 10 pattuglie al giorno (18 nei tre giorni degli spettacoli principali) per un totale di 55 persone fra agenti e operatori. Non sono mancate le criticità, ha sottolineato il comandante della Municipale Tiziano Amorosi, proprio nei crocevia principali, ma senza grossi inconvenienti: nella serata di ieri al termine del concerto di De Gregori (poco dopo le 23), a mezzanotte il traffico intorno all’area concerto di Collemaggio era già sgombra dalle auto. Nel frangente temporale fra l’uscita del corteo della Bolla che nel tardo pomeriggio dalla Basilica si è mosso verso la municipalità, le unità cinofile hanno controllato il prato e l’area antistante la Basilica che avrebbe ospitato di lì a poco il concerto di De Gregori.

La manifestazione di chiusura di ieri sera è stata, dunque, la vera prova del nove per l’intero apparato di sicurezza, che hanno dovuto gestire circa 22.000 persone che si sono riversate in tutta l’area del concerto, numeri che hanno presumibilmente superato anche la soglia ammessa in base al piano di emergenza dettato dal ministero e concertato con le varie commissioni per la sicurezza, che prevedeva un massimo di 8mila persone sul prato di Collemaggio, soglia visibilmente superata di qualche migliaio.

A sottolineare l’impatto generale delle presenze all’Aquila è il direttore tecnico della Perdonanza, Mario Corridore:

Circa 100mila persone hanno ruotato intorno alla città dal 23 al 29 agosto – ha spiegato – ad attirare non sono stati soltanto i grandi concerti, ma anche l’evento del 27, ‘L’Aquila suona’, giornata che ha visto riversare in città migliaia di persone che hanno seguito i tanti spettacoli e concertini tra le vie, le piazze e i cortili dei palazzi ricostruiti. Una città che sembrava tornata agli anni prima del sisma, quando varcare i portici di San Bernardino o i Quattro cantoni era addirittura difficile tra la folla di persone che popolavano la città in alcuni giorni della settimana.

Corridore ha sottolineato anche la presenza di stranieri e di turisti arrivati da fuori L’Aquila. Due le principali intuizioni del direttore artistico Leonardo De Amicis che, secondo Corridore, hanno dato lo sprint e vitalità garantendo una buona riuscita della parte più “di intrattenimento” della 724esima Perdonanza: la prenotazione online (tramite Eventitribe) dei posti a sedere dei tre spettacoli principali, meccanismo che per la prima volta da un lato ha finalmente attratto turisti da fuori città, prima scoraggiati dalle lunghe file e dall’incertezza di poter effettivamente partecipare agli eventi; dall’altro ha eliminato le code di cittadini affollati sin dal mattino per trovare un posto davanti al palco. Proprio il palco è la seconda positiva intuizione di De Amicis:

Un palco meno invadente, dislocato in modo da incastrarsi con la Basilica che vi sembrava addirittura ‘incastonata’ – ha spiegato il direttore tecnico – esaltando la facciata come se il palco non esistesse.

Soddisfatto l’assessore alla Protezione civile Emanuele Imprudente, che ha sottolineato soprattutto la buona riuscita del concerto di De Gregori, per il quale la macchina organizzativa si è espressa nella sua massima potenzialità.

Nel perimetro interno dell’area concertistica abbiamo schierato – ha spiegato Imprudente – 30 persone del Coc, 7 ambulanze di cui 3 medicali, 10 squadre di sanitari appiedati (20 persone) munite di defibrillatore. Inoltre quattro squadre di antincendio con modulo annesso, tre torri-faro di emergenza, 20 uomini stuart per la safety e security, circa 100 volontari di protezione civile. All’esterno fondamentale è stato l’apporto di tutte le forze dell’ordine.

New jersey, transenne antipanico, estintori, bagni chimici, cartellonistica varia, acqua e sedie hanno completato l’opera del Comune.

IL SERVIZIO DEL TG8:

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