L’Aquila, industria: 90 criticità sul tavolo della Regione

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Il Mezzogiorno registra il primo recupero del Pil dopo sette anni di cali ininterrotti”. A rilevarlo è l’Istat, nel report sulla ‘Stima preliminare del Pil e dell’occupazione a livello territoriale’.

L’Istat spiega come nel 2015 il Pil, a valori concatenati, abbia “registrato un aumento in linea con quello nazionale nel Nord-est, più modesto nel Centro e lievemente superiore alla media nazionale nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno”. Il Mezzogiorno segna nel 2015 un recupero anche su fronte lavoro. Nonostante questo, le vertenze e le criticità sul fronte industriale in Abruzzo sono ancora moltissime, come spiega il vicepresidente della Regione con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, che in questi due anni ha seguito 90 vertenze.

“Una parte sono state risolte, altre solo parzialmente e una parte non sono state risolte e una di queste è tuttora aperta – commenta Lolli – e le sto seguendo una a una, faccio fatica e enunciarvi le varie situazioni, anche perché di molte criticità industriali, come Brioni, Thales e altre, teoricamente risolte, si deve continuare a seguire l’evoluzione”.

Tra le altre vertenze c’è il pantalonificio Canali nella Valsinello, l’azienda produttrice dell’80% degli stampi per gli altiforni delle acciaierie Vesuvius, la cartiera Burgo e l’acqua Santa Croce di Avezzano, poi le vertenze dei call center aquilani, il centro di ricerca Intecs e tante altre ancora.

L’intervista a Lolli:

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