Pescara: profughi impiegati in lavori socialmente utili

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Alcuni profughi accolti a Pescara verranno impiegati in lavori socialmente utili, grazie a un accordo presentato in Prefettura.

Alcuni migranti accolti nella provincia di Pescara saranno impiegati in lavori socialmente utili, grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune e la Prefettura, la Caritas e la Cooperativa Eta Beta. L’accordo servirà ad avviare i migranti ospiti dei centri di accoglienza a lavori socialmente utili a titolo di volontariato sul territorio cittadino e per il Comune di Pescara.

Sono 171 i migranti ospiti di strutture in provincia di Pescara. Grazie al protocollo d’intesa tra Prefettura, Comune di Pescara, Caritas e Cooperativa Eta Beta, chi di loro vorrà, potrà gratuitamente essere impiegato in lavori socialmente utili, per la manutenzione dei parchi cittadini, nelle scuole, nei musei. Un’opportunità per gli stessi migranti di integrarsi col territorio che li ospita. L’accordo presentato oggi, è stata anche l’occasione per il Prefetto Vincenzo D’Antuono che dal primo ottobre lascerà l’incarico e andrà in pensione, per tracciare un bilancio degli anni trascorsi a Pescara. Tra le iniziative che ha voluto sottolineare, l’apertura del Palazzo alla gente ed ai cittadini, per avvicinarli sempre più alle Istituzioni.

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L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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