L’Aquila, Poste Italiane chiuse: la protesta degli usi civici

Lunghe file davanti all’ingresso delle Poste soprattutto la mattina presto, e dentro soltanto sei posti a sedere. La situazione degli uffici postali di Paganica, la frazione più popolosa dell’Aquila con i suoi oltre 9mila abitanti, diventa sempre più difficile.

Il motivo è la decisione presa da Poste italiane “senza alcuna spiegazione ufficiale”, di chiudere a giorni alterni quello che è un punto di riferimento locale. “Chiusura indiscriminata”: la denuncia arriva dal presidente dell’amministrazione separata degli usi civici di Paganica e San Gregorio, Fernando Galletti, che si fa portavoce di un disagio collettivo, al quale sono arrivate in pochi giorni decine di sollecitazioni non soltanto da Paganica, ma anche dai paesi del circondario: come Filetto, Pescomaggiore, Camarda, Bazzano, frazioni “minori” che già da tempo vivono l’impoverimento sul fronte dei servizi.

Un problema che aggrava la piaga dello spopolamento dei centri periferici. La frazione di Paganica dopo il sisma ha visto aumentare la sua popolazione per la presenza di due progetti Case. La chiusura a giorni alterni dell’ufficio postale appare per questo ancora più incomprensibile. Galletti ha scritto una lettera al sindaco, al prefetto e a Poste Italiane.

ufficio postale paganica

 

IL COMUNICATO DI POSTE ITALIANE

Poste Italiane intende chiarire che l’ufficio postale di Paganica è stato interessato da una rimodulazione estiva degli orari di apertura esclusivamente nel periodo 19-30 luglio. Dal primo agosto, pertanto, l’ufficio postale è tornato operativo al pubblico tutti i giorni nel consueto orario 8.20-13.35. Ad agosto, l’unica chiusura prevista riguarderà la giornata del 16.
Nello specifico, nelle sei giornate di luglio in cui l’ufficio postale di Paganica ha osservato l’orario estivo, l’Azienda ha garantito la continuità del servizio attraverso l’ufficio postale di Onna-San Gregorio, distante circa 2 km dall’ufficio di Paganica.
Dalle rilevazioni effettuate durante il periodo di rimodulazione degli orari, si coglie l’occasione per precisare che l’ufficio postale di Paganica ha assicurato l’apertura quotidiana di tre sportelli servendo mediamente 140 clienti al giorno, ovvero meno di 50 clienti per ogni operatore di sportello. Poste Italiane si scusa con i cittadini se in qualche occasione si sono verificate delle attese prolungate ma sia l’affluenza media sia i tempi di attesa durante questo temporaneo periodo di rimodulazione estiva, sono risultati in linea con le medie di periodo e con gli standard qualitativi aziendali previsti.
Si sottolinea infine che ogni anno durante il periodo estivo, storicamente caratterizzato da una sensibile riduzione del flusso di clientela e di operazioni, Poste Italiane elabora un piano di rimodulazione degli orari di alcuni uffici postali, assunto in linea con le indicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico e predisposto tenendo conto delle reali esigenze della comunità.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

2 Commenti su "L’Aquila, Poste Italiane chiuse: la protesta degli usi civici"

  1. giovanni ricciuti | 20/08/2016 di 09:19 | Rispondi

    ma quale impellente, improcrastinabile necessita’ ha una persona di andare all’ufficio postale senza poter attendere il giorno successivo? possibile che sia talmente urgente, quasi un intervento salvavita non si possano percorrere due km per andare in un altro ufficio postale? ho lavorato 35 anni allo sportello e vi assicuro che l’80-85% degli utenti sono rappresentati da persone che vanno all’ufficio TUTTI i giorni anche solo per fare quattro chiacchiere.. devono capire che le poste sono una azienda che offre un servizio A PAGAMENTO, senza alcun aspetto di utilita’ sociale insostituibile, salvo forse per il recapito della corrispondenza… ma siamo seri, non attacchiamoci a tutti e a tutto per un po’ di visibilita’ e consenso….

  2. Ferrilli Vincenzo | 05/08/2016 di 11:47 | Rispondi

    Ma l’amministrazione degli usi civici non si deve occupare dei pascoli, della legna,delle ghiande ????

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