Sisma, Confcommercio: Prematuro tornare a pagare le tasse

E’ troppo presto per ripristinare la normalità sul fronte fiscale nei territorio colpiti dal sisma. Per la Confcommercio Abruzzo la data del gennaio 2020 è prematura per tornare all’ordinarietà e per avviare la restituzione delle tasse sospese nel 2016 e nel 2017 a seguito dei terremoti.

Troppe le problematiche ancora da risolvere, in un contesto come quello delle piccole attività commerciali soprattutto dell’entroterra, che soffre già per una crisi del settore dovuta al dilagare della grande distribuzione e al diffondersi di nuove strade per l’acquisto, primo fra tutte l’acquisto online. Ci sono ancora Comuni in cui accanto ai container delle attività restano in bella vista ancora le macerie, come a Campotosto.

Nei giorni scorsi il commissario straordinario per la ricostruzione, Paola De Micheli, in una lettera ai sindaci del cratere sismico di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, aveva invitato gli amministratori locali a informare le imprese sui provvedimenti utili alla ripartenza socio economica.

Sostanzialmente, le imprese – scrive la De Micheli – dovranno rateizzare a partire dal primo gennaio 2020 le imposte sospese accedendo ad un mutuo completamente gratuito. Non solo di macerie si parlerà mercoledì mattina a Roma con il capo del Dipartimento di Protezione Civile, Angelo Borrelli, in occasione di un incontro organizzato da Federalberghi.

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