Pescara: ritorsioni e minacce, tensione a Rancitelli

Torna la tensione nel quartiere Rancitelli, a Pescara: è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, a riferire di ritorsioni e minacce nei confronti di alcuni cittadini.

Sono gli stessi cittadini che erano scesi in strada, nel febbraio scorso, per chiedere più sicurezza e un quartiere più vivibile.

“Solo alcuni mesi fa – precisa Pettinari – eravamo riusciti a tenere una conferenza stampa a Rancitelli con i residenti onesti e coraggiosi, sotto le case di alcuni pluripregiudicati che controllano il quartiere. A seguito di quella iniziativa, alcuni di quei residenti sono stati colpiti da veri e propri atti intimidatori. Oggi sono proprio loro a raccontarli e li denunciano per la prima volta: siamo costretti a scegliere non il quartiere, ma l’ufficio dei 5 Stelle in Comune, perché i cittadini hanno paura di metterci nuovamente la faccia, – conclude Pettinari – sotto gli occhi delle sentinelle del posto”.

La tensione è alta, dicono i residenti che chiedono aiuto alle Istituzioni. Pettinari auspica delle vere e proprie ronde da parte della Polizia e un posto fisso, in più chiede al presidente della Regione D’Alfonso di accompagnarlo per le vie di Rancitelli per rendersi conto della situazione di questo quartiere di Pescara dove tanti cittadini onesti devono far fronte a situazioni difficili e temere, a volte, per la loro incolumità.

“La Regione, – conclude Pettinari – in quanto proprietaria delle case Ater, può, ad esempio, stanziare più fondi e soprattutto sfrattare gli abusivi che occupano le abitazioni pur non avendone diritto.”

 

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