Ortona: nasce l’Istituto tecnico superiore per mobilità sostenibile

Ortona: il neonato Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile “MO.ST” avvia il suo primo corso biennale il prossimo 30 ottobre.

Il nuovo ITS per la mobilità sostenibile avrà sede operativa nell’Istituto “Acciaiuoli-Einaudi” di Ortona e nasce con l’intento di formare esperti per il trasporto delle persone e delle merci, pronti ad affrontare le nuove sfide della logistica internazionale. Infatti gli allievi del corso potranno formarsi in aziende leader nel settore dei trasporti e della logistica, comprenderne le dinamiche competitive e sviluppare progetti sperimentali, nonché acquisire competenze specifiche nelle tecnologie applicate.

“È una importante opportunità per il nostro territorio – ha sottolineato il sindaco di Ortona Leo Castiglione salutando gli ospiti – e rappresenta un modello di sinergia tra istituzioni e privati, poi per la nostra città è un motivo di orgoglio e soddisfazione che lega la storia centenaria di un istituto come il Nautico, la tradizione marinara della città e lo sviluppo del suo porto”.

La previsione normativa di questi istituti di eccellenza di alta specializzazione tecnologica rientra nelle direttive del DPCM del 25/01/2008 che ha istituito le “Linee guida per la riorganizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS)”. La normativa nazionale stabilisce che questi Istituti Tecnici Superiori operino sulla base e negli ambiti delle priorità indicate dalla programmazione regionale e la Regione Abruzzo con Deliberazione n. 244 del 19 aprile 2016, ha approvato il “Piano Triennale dell’Istruzione e della Formazione Tecnica Superiore 2016-2018”, riconoscendo e legittimando sei ambiti operativi: meccanica, meccatronica e automazione; energia, costruzione e abitare-eco; agroalimentare; tessile abbigliamento e calzaturiero; trasporti e logistica-mobilità sostenibile; turismo.

“Questo nuovo istituto – sottolinea l’assessore regionale Marinella Sclocco – rientra negli obiettivi delle politiche attive del lavoro e rappresenta una scommessa di futuro per lo stesso tessuto imprenditoriale, perché nasce dalle esigenze delle stesse aziende. Questi istituti possono quindi rappresentare una valida risposta per coniugare le esigenze di domanda e offerta nel mondo del lavoro, con la possibilità anche per chi volesse continuare, di completare e arricchire il proprio curriculum formativo”.

Il presidente della Fondazione ITS MOST, Alfonso Di Fonzo, ha ricordato:

“La Fondazione ITS MOST nasce proprio per intercettare nuove sfide che interesseranno nei prossimi mesi il nostro territorio: il dragaggio del porto di Ortona e la prima gara europea dei servizi pubblici. Due passaggi decisivi per lo sviluppo regionale che in prospettiva richiedono figure specializzate e qualificate”.

La Fondazione, spiegano dall’Istituto, vede tra i suoi protagonisti enti pubblici, con capofila il Comune di Ortona, istituti scolastici, università e operatori privati che forniscono servizi di trasporto via terra e via mare, sia in modalità unitaria che intermodale. Ricca e qualificata la presenza del mondo scolastico con capofila l’Istituto ortonese “Acciaiuoli-Einaudi”, e gli Istituti professionali “Enrico Mattei” di Vasto e “Alessandro Volta” di Pescara e la collaborazione universitaria con gli atenei dell’Aquila, della “Sapienza” di Roma e di Macerata

L’ITS nasce quindi con una mission ben precisa che crede nella relazione +Competenza+Occupazione ascoltando le esigenze del mondo imprenditoriale, esigenze più facilmente sanabili con il circolo virtuoso della formazione specialistica e professionalizzante. Infatti, il settore trasporti e logistica è stato sempre considerato di basso profilo professionale in quanto tenuto legato per troppo tempo alle figure di “autista, magazziniere, meccanico”, figure che seppur oggi continuano ad essere presenti, necessitano di ulteriori competenze sia tecnologiche che tecniche (per es. su eco-efficientamento e sostenibilità ambientale), nonché “nuove competenze” legate all’economia emergente: economia del mare, della logistica portuale, della distribuzione intelligente e della sostenibilità ambientale.

Con questa prospettiva inizia dunque il primo corso biennale che vedrà impegnati 20 allievi per un totale di 1.800 ore di corso, suddivise in 800 d’aula, 400 in laboratorio e 600 in tirocinio aziendale. Il corso è finanziato dal FSE e dal MIUR e comporterà il rilascio tramite un esame finale di un Diploma Tecnico Specialistico (a valenza europea) o l’acquisizione di patenti professionali o crediti formativi per l’università partner “La Sapienza” di Roma e di Macerata.

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