Erosione Abruzzo: stabilimenti semi distrutti

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Casotti divelti, stabilimenti balneari semi distrutti a Francavilla, Pineto, Alba Adriatica, Casalbordino: l’erosione della costa avanza e il mare divora la spiaggia.

È il consigliere comunale di Pescara e presidente del Sib Confcommercio a fare il punto della situazione. Il mare ha divorato la spiaggia in alcune zone della costa abruzzese, danneggiando gli stabilimenti balneari. Una questione annosa che dovrà essere risolta grazie alla sinergia tra istituzioni, Regione e Comuni e operatori del settore. Non solo scogliere per arginare il fenomeno, anche la sabbia proveniente dall’escavo della darsena commerciale del porto di Pescara che, spiega Padovano, potrebbe essere utilizzata per il rinascimento. Padovano inoltre ricorda che proprio 40 anno fa, di questo periodo, il mare distrusse gli stabilimenti balneari della riviera nord di Pescara e a Montesilvano raggiunse anche la strada e le vie antistanti ai grandi alberghi. Da allora si optò per le scogliere pure per difendere dalla forza del mare, a Francavilla ad esempio, le civili abitazioni.

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L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected] o .it". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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