Auguri a tutti i papà, quelli che ci sono, ci sono stati e ci saranno

19 marzo, la Festa del Papà, tante le iniziative anche in Abruzzo di una ricorrenza, però, che si celebra soprattutto in famiglia.

La festa del papà è una ricorrenza civile diffusa in alcune aree del mondo. La data in cui si festeggia, però, è alquanto variabile da paese a paese. Le date più comuni sono due: in alcuni paesi di tradizione religiosa cattolica (come per esempio in Italia, in Spagna e Portogallo), la festa è celebrata il 19 marzo, giorno associato dalla Chiesa a san Giuseppe, padre putativo di Gesù Cristo; in molti Paesi la ricorrenza, invece, è fissata per la terza domenica di giugno come in Francia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

In Italia, e in Abruzzo in particolare, la Festa del Papà è associata spesso alla tradizione dolciaria delle zeppole di san Giuseppe, ma sono soprattutto i bambini a fare regali personalizzati ai propri papà, tra disegni, poesie, piccole creazioni impreziosite dall’amore per i propri genitori.

E allora auguri ai papà che ci sono sempre e comunque, auguri a quelli che, invece, non ci sono mai affinché si rendano conto di quanto sia importante la propria presenza per i figli. Auguri a chi papà vorrebbe esserlo e a chi lo sarà. Ai nonni, che sono papà al quadrato, ai papà che se i figli non li hanno fatti, li hanno cresciuti, ai papà single, ai papà spirituali, i sacerdoti, quelli veri e impegnati in prima linea per la famiglia dei fedeli. Auguri ai papà di tutti i generi, delle invenzioni, delle innovazioni, delle comunità, del volontariato, di una idea. Auguri al papà per eccellenza, per chi crede, san Giuseppe, padre del Cristo Salvatore e grande lavoratore. Auguri a chi non fa mancare nulla ai propri figli anche tra mille difficoltà, a chi è lontano dai propri congiunti, a chi rifiuta ed è rifiutato con la speranza (che non muore mai) di una riappacificazione e chiarimenti definitivi.

Auguri ai papà che non ci sono più, no, forse è meglio dire che siamo noi a non vederli: loro sono sempre accanto a noi perché l’amore e il legame tra padri e figli vanno oltre e il tempo e lo spazio. “Papà, ci sarà il mare in Paradiso?” , scrive qualcuno sui social come se quel messaggio arrivasse a destinazione. Ma  forse ci arriva davvero. “Cari figli – scrive qualcun altro, – date un bacio ai vostri papà, qualsiasi età abbiate ed abbiano, fatelo subito per far sì che quando tra 100 anni non ci saranno più, non ripenserete a quella carezza mancata, a quel rapporto sospeso o interrotto”.

Ma è il giorno della Festa soprattutto per i bimbi per i quali, spesso, i papà, sono veri supereoi. Che poi in tanti lo sono davvero, tra lavoro che c’è, non c’è o si perde, casa, famiglia e stipendi sempre più bassi. “Il mio papà e come Superman! Solo gli manca il mantello – scrive Giorgio – perché lui fa il muratore e non può permettersi di spendere tanti soldi. Però quest’ anno, grazie a mamma, apriamo il salvadanaio e gli facciamo un regalo, bè magari il mantello no. Ma tanto Superman lo è anche senza”. Frasi tenere e commoventi che si leggono sui Social in particolare.

Festa consumistica? Forse, ma è comunque un modo per dedicare un giorno al proprio papà, presente, o magari che da lassù, disteso su una nuvola ci protegge. “Guardate negli occhi i vostri papà, abbracciateli, io, lo sguardo lo rivolgo al cielo, chissà che da lì non mi faccia un fischio. Auguri papà, ora un angelo lo sei davvero”, scrive Aurora. Insomma auguri a tutti i papà d’Abruzzo e del mondo. A coloro che ci sono, ci sono stati e ci saranno. Sempre con noi. Ovunque essi siano …

 

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