Rigopiano, petizione on line per bloccare la fiction

Non è detto che funzioni, ma intanto c’è chi ha deciso di provarci lanciando una petizione online per bloccare la fiction sulla tragedia di Rigopiano.

La petizione lanciata sul sito change.org per ora conta su un numero di sostenitori piuttosto basso, ma visto che è stata lanciata solo quattro giorni fa è ancora presto per valutarne la popolarità. Certo è che l’annuncio di una miniserie tv sulla tragedia di Rigopiano, dato dal produttore Pietro Valsecchi della Taodue, al momento non sembra aver incontrato troppi consensi, anche quello del popolo dei contrari non sembra affatto un plebiscito. La fiction, che dovrebbe chiamarsi “La valanga”, dovrebbe ripercorrere le lunghe ore di angoscia iniziate il 18 gennaio con il crollo dell’hotel Rigopiano. La serie televisiva dovrebbe andare in onda nel 2018, ad un anno esatto dalla tragedia. Tra le motivazioni espresse dai contrari, c’è soprattutto il poco tempo trascorso dai quei giorni terribili e l’idea che l’annuncio sia stato dato “a caldo” solo per ragioni di business. Contro la realizzazione della serie tv, nei giorni scorsi, si erano espressi anche alcuni familiari delle vittime della tragedia.

 

 

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

7 Commenti su "Rigopiano, petizione on line per bloccare la fiction"

  1. Ignobile

  2. Non c’è mai fondo umano per questo tipo di operazioni

  3. Gio Di Martile | 14/02/2017 di 13:43 | Rispondi

    NO! Lasciate che il tempo lenisca le ferite, lasciate che si piangano i propri cari dignitosamente, lasciate che non venga strumentalizzata questa tragedia. Lasciate!!!

  4. Non è rispettoso per le vittime e per il dolore degli abruzzesi magari fra una decina di anni potrebbe far ricordare un evento che ora non si può ancora superare il tempo è la giusta medicina poi non è giusto guadagnare sulle sciagure!

  5. lucrare sulla morte di povere anime innocenti ! non ci sto !

  6. Marta Lattanzio | 13/02/2017 di 20:21 | Rispondi

    Trovo ignobile questa fiction

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