Dal centrosinistra le proposte per una legge sul lavoro in Abruzzo

Una legge quadro sul lavoro da portare all’attenzione, e possibilmente all’approvazione, della maggioranza: il testo è stato presentato oggi a Pescara dai gruppi di centrosinistra al Consiglio Regionale.

Tutto nasce dalla volontà di approvare, per la prima volta nella Regione Abruzzo, una legge quadro che comprenda tutte le politiche attive del lavoro, nel segno dell’innovazione 4.0. La legge prevede un ventaglio ampio di misure incentivanti per il lavoro dei giovani e delle donne. I criteri di priorità delle politiche attive del lavoro e formative seguono gli indirizzi di sviluppo più avanzati.
“Seguiamo gli obiettivi ricompresi nella Carta di Pescara e la strategia OCSE per L’Aquila città della conoscenza. – ha detto al Tg8 l’esponente del centrosinistra Giovanni Legnini – Guardiamo alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, allo sviluppo delle aree interne, alla conciliazione tra tempi di cura e tempi di lavoro. Quella che abbiamo in mente è una forte integrazione tra mercato del lavoro e specifiche iniziative di formazione professionale. L’articolazione degli interventi poggia su due direttrici: politiche per il lavoro subordinato stabile e sicuro e iniziative di autoimpiego e nuova imprenditorialità. Vorremmo istituire un Comitato regionale che coinvolge Regione, parti sociali, mondo dell’università, della ricerca e della scuola e che venisse potenziato il ruolo dei Centri per l’impiego. Le risorse ci sono: complessivamente, per un biennio, 74 milioni di euro, da utilizzare in modo programmato e sulla base degli ulteriori indirizzi strategici dei soggetti delle politiche attive del lavoro”.
IL SERVIZIO DEL TG8:
https://www.youtube.com/watch?v=7L-MEi1Sa14

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