Referendum, 1000 firme per il No nella provincia aquilana

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Sono oltre 1000 le firme raccolte nella provincia aquilana dal Comitato provinciale per il No alla riforma costituzionale e alla nuova legge elettorale.

La raccolta firme sui referendum istituzionali viaggia spedita secondo Paolo Della Ventura, referente per l’aquilano del Comitato provinciale per il No. La raccolta riguarda sia i due quesiti referendari abrogativi sull’ Italicum, uno per cancellare il premio di maggioranza e l’altro contro i capilista bloccati che il referendum costituzionale.

“Ancora una volta – ha detto Della Ventura – a meno di un anno dalla stagione referendaria della scorsa estate (i 4 temi di Possibile), in provincia dell’Aquila si sono superate in poche settimane le 1000 firme, segno inequivocabile di voglia di partecipazione. La stessa che la riforma elettorale, in combinato disposto con la revisione costituzionale, vorrebbero ridotta ai minimi termini, accentrando tutto nelle mani e nelle decisioni del partito o della lista di maggioranza”.

Ad avvicinarsi ai banchetti allestiti dai volontari del Comitato per il No è chi ritiene sbagliate le riforme caldeggiate dal Governo Renzi, ma anche gente che non si ritiene sufficientemente informata sulle ragioni del No e sui referendum in generale e vuole saperne di più, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

“Stiamo cercando di supplire – conclude Della Ventura – ad una incredibile black out informativo dei media principali. Le persone vengono a cercarci e si fermano perché sanno che trovano informazioni di merito. Non come i virtuali comitati per il Sì, nati e rimasti confinati in conferenze e comunicati stampa. Noi, come sempre, siamo nelle piazze, tra le persone, a spiegare punto per punto”.

La raccolta è partita il 17 aprile a L’Aquila e, progressivamente, si è allargata alla Marsica e all’Alto Sangro ed è attiva a Avezzano, Celano, Cerchio, Scurcola Marsicana, Opi e Pescasseroli, Castel di Sangro altri comuni che saranno attivati prossimamente. Per firmare ci si può recare presso i Municipi oppure, nei fine settimana (sabato/ domenica 10-13 e 16:30/19) presso i banchetti allestiti nelle piazze principali. La raccolta firme prosegue fino al 20 giugno.

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