Tasse da restituire. Proroga di 6 mesi, ora si punta a risolvere in Europa

Il governo ha prorogato di sei mesi la restituzione delle tasse sospese alle imprese del cratere sismico dopo il sisma del 2009. Ora si punta a concludere la trattativa con l’Europa e a chiudere definitivamente la vicenda.

Sono 75 milioni di euro che 124 aziende dovrebbero restituire in un’unica soluzione perché ritenute aiuto di Stato dall’Europa, una misura che il governo Berlusocni attuò a sostegno del tessuto economico locale messo in ginocchio dal terremoto, ma che per un difetto di notifica non venne registrato correttamente dall’Unione europea.

È di ieri la notizia che il governo ha deciso di inserire la proroga in Legge di Bilancio così da favorire la soluzione definitiva della vicenda che si trascina ormai da diversi anni e che pesa come un macigno sulle imprese aquilane e non solo.

L’inserimento della proroga nell’elenco proroghe della Legge di Bilancio è un passaggio necessario per favorire la conclusione delle trattative in corso e per definire la soluzione finale al problema; la nuova Commissione europea si è insediata infatti nei primi giorni di novembre e il governo italiano ha avviato una trattativa seguita direttamente dal ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, e dal suo capo di gabinetto.

L’atto di proroga di cui si attende la formalizzazione – ritengono le associazioni di categoria – è il primo passo necessario per consentire alle associazioni di continuare a lavorare in sinergia con la struttura tecnica facente capo al ministro Amendola, per poter risolvere in modo definitivo la vicenda, ma, come più volte affermato, è indispensabile uno sforzo diplomatico pressante, per non vanificare anche questo ennesimo rinvio.

Per il sindaco la proroga è un un passaggio scontato.

Il Servizio del Tg8:

 

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