L’Aquila, variante al Prg per i centri storici: lo stop dal Tar

foto: marianna gianforte

Sulla variante alle norme tecniche di attuazione del Prg, contestata dalle opposizioni e dai comitati delle frazioni e oggetto di ricorsi da parte della Soprintendenza, continua la battaglia. Nuovo stop dal Tar. E le opposizioni chiedono le dimissioni dell’assessore Ferella.

Il Tar ha accolto il ricorso incidentale della Soprintendenza per l’archeologia, le Belle arti e il paesaggio sospendendo in via cautelare gli effetti della delibera approvata dal Consiglio comunale il 14 ottobre scorso e riguardante l’annullamento delle deliberazioni consiliari dell’11 aprile del 2019, del febbraio 2018 e del dicembre 2016, relative alla ricostruzione dei centri storici del Comune dell’Aquila.

L’estate scorsa il Tar aveva accolto la proposta della Soprintendenza di sospendere in via cautelare gli effetti della delibera del Consiglio comunale dell’aprile scorso, riguardante l’approvazione definitiva della variante alle norme tecniche di Attuazione del Prg, voluta dall’assessore all’Urbanistica Daniele Ferella e contestatissima non solo dagli opposizioni ma anche dai comitati delle frazioni che la ritenevano una variante che avrebbe distrutto l’impianto urbanistico e antico dei centri storici dell’Aquila. Ferella, in un duro braccio di ferro con la soprintendenza, aveva deciso di ritirare l’intero iter amministrativo di variante, avviato con la deliberazione consiliare firmata dall’ex assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano e adottata dal consiglio comunale nel 2016, di concerto con la Soprintendenza. Tornando, in questo modo, al prg del 1975.

Ora un ennesimo colpo di scena, e opposizioni di centrosinistra chiedono le dimissioni dell’assessore Ferella. Pronto dal canto suo alla contromossa. L’udienza di merito è stata fissata per il 25 marzo 2020.

 

 

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