Il caso di Giulia a Chi l’ha visto

Il caso di Giulia a Chi l’ha visto. La storia di Giulia Di Sabatino, la giovane 19 enne di Tortoreto, deceduta dopo essere precipitata da un cavalcavia in autostrada, si arricchisce di nuovi elementi.

La trasmissione Chi l’ha visto, in onda mercoledì 11 novembre e’ tornata nuovamente sul caso raccogliendo le dichiarazioni del papà Luciano, della mamma . Giulia, 19 anni ancora da compiere, caduta da un cavalcavia e precipitata sull’autostrada, si era pensato in un primo momento ad un suicidio, tesi questa da subito rigettata dal papà Luciano e dalla mamma Meri Koci, che tramite il loro legale, l’Avv. Antonio Di Gaspare vogliono che sia fatta chiarezza sulla vicenda. Nel corso della trasmissione sono state fatte ascoltare alcune dichiarazioni rese al telefono da un’insegnante la quale apre nuovi scenari. Si è parlato di riti satanici e messe nere, cose macabre. I compagni di scuola di Giulia hanno raccontato al l’insegnante di una villa disabitata di proprietà di un ballerino russo, dove di notte sembra che accada qualcosa. La villa si trova non lontano dal cavalcavia lungo la strada che Giulia ha percorso quella notte. Una frase scritta su un biglietto ha sollevato tanti interrogativi, “grazie per esserti donata” ma cosa in realtà voleva dire? Si cercano nuovi elementi, un legame sul mondo dell’occulto e delle messe nere. Ci sono delle ore della notte prima della morte della giovane che non sono state ancora ricostruite. I Carabinieri del Ris hanno analizzato delle tracce biologiche che porterebbero ad un 40 enne del posto che avrebbe visto,Giulia poco prima di morire. Il legale,riferisce che oltre all’uomo che ha dato un passaggio a Giulia ci sarebbero altre persone che quella,sera avrebbero visto la ragazza. Una sola certezza per i genitori, Giulia non può essersi suicidata. Chiedono la verità.

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