Pescara, un progetto per tutelare il “Fratino”

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E’ stato sottoscritto stamani presso la Direzione Marittima di Pescara un importante accordo per tutelare il “Fratino”. Il più piccolo degli uccelli trampolieri è infatti a rischio di estinzione anche per i numerosi atti di vandalismo che vengono commessi ogni anno contro i suoi nidi.

Il Fratino, è stato sottolineato dall’ ornitologo abruzzese, Stefano De Ritis, coordinatore scientifico del Progetti, è il più piccolo dei trampolieri che migra dalle coste del Nord Africa fino al nostro Paese per riprodursi. Solitamente nidifica nelle zone dunali delle nostre spiagge e predilige le aree protette come quelle presenti presso la Torre di Cerrano, o nei pressi dei Ripari di Giobbe ad Ortona. Il Fratino nidifica da marzo a metà luglio con una o due covate l’anno deponendo un massimo di tre uova.

Nel 2018, è stato sottolineato nel corso dell’incontro sono stati complessivamente 29 i nidi di Fratino censiti in Abruzzo, Tra questi, ovvero il 55% sono andati a buon fine. Mentre in 13 casi l’esito è stato negativo. tra le cause degli insuccessi, gli atti di vandalismo, di predazione da parte di corvidi o volpi. I risultati del progetto sono stati presentati stamani alla presenza tra gli altri del Direttore della Direzione Marittima di Pescara, il Capitano di Vascello Donato De Carolis, il Presidente dell’Area Marina protetta “Torre di cerrano”, Leone Cantarini, il Direttore Fabio Vallarola ed il Presidente del WWF Abruzzo Luciano Di Tizio. Il progetto è stato illustrato come già detto dall’Ornitologo  Stefano De Ritis.

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