L’ Aquila capitale mondiale della genomica

A L’Aquila centro mondiale genomica Dante Labs. Iniziativa di due giovani manager tornati in Italia dopo un’ esperienza negli States.

“Vogliamo fare dell’Aquila una capitale mondiale della genomica. Vogliamo dimostrare che l’innovazione si può fare anche in Italia, qui a L’Aquila”. Così il manager Andrea Riposati, 38 anni, aquilano, inaugurando ieri sera nel capoluogo d’Abruzzo, il Centro di genomica avanzata di Dante Labs, fortunata start up specializzata nello studio completo del genoma umano per scoprire la predisposizione a malattie, tra cui soprattutto i tumori. Riposati è protagonista di questo insediamento nel Tecnopolo d’Abruzzo insieme al suo coetaneo Mattia Capulli, anche lui aquilano: i due sono tornati dagli States proprio per insediare nel capoluogo d’Abruzzo colpito dieci anni fa dal rovinoso sisma, Dante Labs, che ha già venduto il proprio test a 8.000 clienti in 84 Paesi nel mondo. Riposati e Capulli sono amici dai tempi del liceo scientifico frequentato a L’Aquila, hanno poi intrapreso percorsi universitari negli Stati Uniti: a New York che si sono incontrati di nuovo, si sono confrontati e hanno iniziato un’avventura che li ha ricondotti lì dove tutto era iniziato.

“L’Aquila ha oggi come punti di forza ben due università, e un Tecnopolo che offre servizi e logistica, è distante solo un’ora dagli aeroporti di Roma, e da quello di Pescara, stessa distanza che c’è a Seattle. Ed è anche la mia città, con l’aria buona, vivibile, e circondata dalle montagne -ha spiegato ancora il giovane manager. Il test che si affettua con un semplice prelievo della saliva sarà in vendita “in un prossimo futuro” nelle farmacie italiane. “Questa tecnologia ha un grande prospettiva – ha spiegato Capulli -, è già sul mercato, del resto, e può cambiare la vita delle persone, che fanno questo test. La mappatura del genoma è infatti fondamentale per prevenire l’insorgenza delle malattie prima di andare dal medico, prima della loro insorgenza, con grandi risparmi anche il sistema sanitario nazionale, e per i bilanci delle famiglie. Abbiamo già una ventina di dipendenti, e contiamo di arrivare sopra i 50 entro tre anni, con obiettivo di lungo termine fissato a quota cento. Cerchiamo personale altamente qualificato, con titoli di master, e per noi la presenza dell’università in città, rappresenta un’opportunità”. Al Tecnopolo d’Abruzzo, dove c’è stato il taglio ufficiale, il Centro è già operativo con i suoi macchinari all’avanguardia dallo scorso mese di settembre: vi lavora una ventina di addetti, con l’obiettivo di arrivare a cento con l’implementarsi dell’attività, “in un settore strategico e in forte crescita, per la sua capacità di poter individuare le predisposizioni genetiche alle patologie, e a calibrare le cure, permettendo ai medici di evitare anche l’utilizzo di farmaci non idonei e che provocano rigetto”.

All’evento di ieri sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore regionale al Bilancio, l’ex vice sindaco dell’Aquila Guido Quintino Liris, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, l’abruzzese Gianni Letta, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il direttore del Tecnopolo d’Abruzzo, Roberto Romanelli. Presenti anche il direttore generale della Asl Avezzano, Sulmona L’Aquila, Roberto Testa, il rettore dell’Aquila, Edoardo Alesse. Il test viene venduto a costi inferiori a quelli di mercato di 3-5mila euro, grazie ad economie di scala: si parla di circa 700 euro.

IL SERVIZIO DEL TG8