Pescara: tronchi nel fiume rompono eliche barche

Pescara: tronchi d’albero provenienti dal lungofiume piegano le eliche delle barche e in alcuni casi ne portano via anche una parte.

“La mareggiata appena passata oltre a rendere il porto di Pescara impraticabile, agli avventori lascia anche i ricordini”, spiega Mimmo Grosso, presidente dell’associazione Armatori, con amara ironia. Grosso torna chiedere l’attenzione sui fondali del porto canale di Pescara, all’indomani dell’ondata di maltempo. I marittimi che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità, quando si trovano a uscire o entrare nel porto, a bordo delle proprie imbarcazioni, per evitare secche e fondali bassi. Inoltre interviene anche sulla questione della Fossa di Pomo e delle zone interdette alla pesca.

“La proposta delle marinerie di San Benedetto del Tronto Giulianova Pescara ed Ortona, riguardante l’interdizione alla pesca nella zona di mare denominata Fossa di Pomo – spiega Grosso – ha avuto un riscontro negativo sotto tutti i punti di vista. Nessuna considerazione che possa lasciare un minimo spiraglio. Bocciatura totale. Inutile descrivere quanta amarezza si prova in certe situazioni. Vanificato un lavoro di tanti e tanti giorni, un impegno comune, formato da rinunce e sacrifici.da parte di tutte le marinerie in questione. Rimane solo un grande dispiacere, accompagnato da un’enorme tristezza per ciò che ci aspetta nel prossimo futuro. Ammesso che i pescatori – conclude Grosso – a queste condizioni l’abbiano un futuro.” (Nella foto sotto: l’elica del peschereccio spaccata dalle barche)

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