Abruzzo: il mare divora spiaggia, stabilimenti e rischia di raggiungere case

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Le mareggiate delle ultime ore hanno interessato le zone già messe in ginocchio dall’erosione della costa. In particolare Pescara sud, Francavilla, Casalbordino e Martinsicuro.

Il mare ha divorato la spiaggia: tra Pescara e Francavilla l’erosione è tornata a imporsi, facendo scomparire l’arenile, raggiungendo gli stabilimenti balneari che sembrano palafitte e quasi le abitazioni. Stessa situazione a Casalbordino dove i cavalloni hanno lambito il muretto del lungomare e sommerso le strutture balneari. Una situazione annosa che si ripropone soprattutto in questo periodo. Padovano, Sib Confcommercio, è perentorio: “Se ci sarà un’altra mareggiata come questa, gli stabilimenti rischiano di venire giù e l’acqua di raggiungere le case”. Lo stesso ribadisce Alfredo Di Rito, Sib Confcommercio, per quel che riguarda il tratto interessato dall’erosione di Casalbordino. Di Rito si appella alla Regione: “Gli interventi palliativi non servono più ma chiediamo interventi strutturali. D’altro canto la Regione ha affidato uno studio di fattibilità all’Università de L’Aquila, il Comune ha acquisito tutti i pareri previsti dal progetto e a giorni si parte con l’avviso di gara”, questo si augurano i balneatori della zona interessati dal fenomeno. A Pescara, intanto, stamani, per questioni precauzionali, sono state chiuse le golene del fiume che si è gonfiato anche a causa dell’alta marea.

Il servizio del Tg8

 

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