Ricostruzione, rischio stop senza Cipe

abruzzoengineering

Ancora una volta ricostruzione con il fiato sospeso. Ancora una volta per effetto dei tempi lunghi della burocrazia.

Attesa, infatti, da almeno due settimane la pubblicazione della delibera del Cipe (il comitato interministeriale per la programmazione economica) che due giorni prima di natale ha stanziato per il cratere un miliardo di euro di cui 12 milioni destinati al personale.

La pubblicazione è necessaria per prorogare la convenzione tra l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Comune e Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo e Abruzzo Engineering, permettendo di avvalersi dei 121 dipendenti della società regionale impegnati nella ricostruzione su tre fronti: Comune, Genio civile e Ufficio speciale. I tempi di pubblicazione possono durare anche diversi mesi prima di ottenere la bollinatura della Corte dei Conti.

Ma in questo senso ci sarebbe già l’impegno della sottosegretaria all’Economia Paola De Micheli, che ha la delega alla ricostruzione dell’Aquila, che sta tra l’altro per diventare mamma, affinché la bollinatura arrivi alla fine del mese, giusto in tempo per evitare la paralisi.

Ma per il segretario provinciale della Fp-Cgil, il problema non riguarda soltanto i lavoratori di Abruzzo engineering.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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