Ricostruzione, niente fondi dallo Stato: 5 Utr a rischio

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La Struttura tecnica di Missione – quel “braccio governativo” che si occupa di seguire la ricostruzione post-sisma del 2009 da un punto di vista finanziario e organizzativo – ha “dimenticato” di trasferire i fondi agli Uffici territoriali dei Comuni di fuori cratere.

E così dal primo marzo 5 Uffici territoriali a cui fanno capo gli oltre cento Comuni di fuori cratere sismico rischiano di dover fermare l’esame delle pratiche, e quindi dei progetti per la ricostruzione, a causa dei mancati trasferimenti da parte del Governo. Ad aspettare l’arrivo dei fondi dal giugno scorso sono i Comuni sede degli Utr cosiddetti “di frontiera”: Cugnoli, Goriano Sicoli, Montorio al Vomano e Navelli. Mancano all’appello 500mila euro – stanziati con il decreto Enti locali sette mesi fa – necessari per pagare i tecnici che seguono lo sviluppo delle pratiche e l’apertura dei cantieri. Un’altra patata bollente nelle mani dell’attuale governance della ricostruzione, costretta suo malgrado a continui stop and go per mancanze che, molto spesso, sono di tipo burocratico.

E ora i Comuni – denuncia il Coordinatore dei sindaci Francesco Di Paolo – non riescono più ad anticipare le somme.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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