Pescara, M5S: “Anni di denuncia, periferie a pezzi”

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Cronaca di una situazione annunciata, così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, parla dello sgombero delle palazzine Ater di via Lago di Borgiano a Pescara, con una 80ina di famiglie sfollate.

“Periferie a pezzi, crollano le case e i cittadini vengono sfollati, sono anni che denunciamo situazioni limite ed oggi la gente è rimasta senza casa”, così il consigliere del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari che, questa mattina, ha incontrato i residenti sgomberati per inagibilità, dalle palazzine Ater di via lago di Borgiano a Pescara, ai numeri civici 14, 18 e 22. Pettinari ribadisce che il movimento ha da sempre denunciato le case Ater, di proprietà della Regione, come fatiscenti e ha chiesto fondi all’interno del Consiglio Regionale per la manutenzione ordinaria e di ristrutturazione. “Appelli inascoltati – prosegue il consigliere pentastellato – su cui il presidente D’Alfonso non ha posto il minimo interesse se non qualche visita preelettorale”. Pettinari, ora, chiede che venga posta in essere la convenzione tra Regione e associazione costruttori per mettere a disposizione degli sfollati gli alloggi invenduti. Tant’è che le circa 80 famiglie che dimorano nelle palazzine in questione, sono state costrette a fare le valigie, raccogliere le proprie cose e trovare una sistemazione provvisoria. Anche se c’è chi, non sapendo dove andare, o ha dormito in auto o ha deciso di continuare ad abitare all’interno degli stabili dichiarati inagibili. Una situazione difficile che riporta più che mai all’attenzione la problematica degli alloggi popolari sempre più spesso lasciati all’abbandono, anche per mancanza di fondi, che chiedono interventi urgenti affinché non si ripetano situazioni come questa.

IL SERVIZIO DEL TG8:

FORZA ITALIA CHIEDE DI AFFRONTARE IL CASO CON LA MASSIMA URGENZA:

I consiglieri di Forza Italia al Comune di Pescara presenti al vertice convocato dopo la richiesta del centro-destra di sospendere i lavori del Consiglio comunale per fronteggiare l’emergenza in una nota affermano che : “L’emergenza sociale di via Lago di Borgiano, con 84 alloggi popolari a rischio crollo, dunque 84 famiglie sgomberate e 230 persone in mezzo a una strada, va affrontata con la massima urgenza, ma comunque attraverso misure solide. Innanzitutto, prima di spedire i cittadini negli alberghi disponibili, riteniamo sia necessario utilizzare tutti gli alloggi popolari disponibili, cacciando subito gli eventuali occupanti abusivi e assegnando in modo legittimo agli aventi diritto quegli appartamenti. Poi, pur prestando attenzione alla perizia della Labortec, va comunque richiesta una controperizia ai Vigili del Fuoco di Pescara che forse andavano coinvolti dall’Ater mesi fa. Infine, è evidente che nella gestione finanziaria dell’emergenza, il ruolo da protagonista va non al Comune, ma alla Regione Abruzzo, visto che gli alloggi inagibili sono dell’Ater che è un’Azienda regionale. Dunque il sindaco Alessandrini, per la prima volta, vada in Regione, sbatta i pugni sul tavolo e rivendichi il dovere di partecipazione del Governo D’Alfonso. Sono queste le proposte presentate da Forza Italia nel corso della riunione odierna chiesta al sindaco Alessandrini per avere un quadro esatto dell’emergenza. Sicuramente questo non è il momento per fare speculazioni politiche, Pescara si trova dinanzi a un’emergenza sociale spaventosa che richiama tutti al senso di responsabilità. Ma proprio la gestione dell’emergenza ci obbliga ad aprire riflessioni per non compiere passi falsi. Innanzitutto – hanno spiegato il Capogruppo Marcello Antonelli e il Vicecapogruppo D’Incecco -, sappiamo che la dichiarazione di inagibilità degli 84 alloggi si basa sulla perizia presentata da un’azienda privata, la Labortec, sicuramente referenziata, secondo la quale tre palazzi di via Lago di Borgiano sono a rischio collasso. La perizia ha richiesto mesi, era già pronta il 14 giugno, ma è stata inviata al Comune solo il 3 luglio, a questo punto vogliamo capire perché, vista l’urgenza e la gravità della relazione, la Labortec non l’ha consegnata direttamente il 14 giugno e piuttosto se l’è tenuta in caldo per 20 giorni. Ci chiediamo, se fosse successo qualcosa in quei 20 giorni, come avrebbe giustificato la propria scelta la Labortec. Poi, assodata la professionalità della ditta privata scelta dall’Ater per effettuare la perizia, assodata la validità di quella perizia, ci chiediamo perché non siano stati coinvolti anche i Vigili del Fuoco e oggi, vista la gravità di quanto accertato e addirittura la necessità di abbattere le tre palazzine, chiediamo che si affidi proprio ai Vigili del Fuoco il compito di effettuare una controperizia visto che si parla di patrimonio pubblico e la cautela è d’obbligo. Poi veniamo alla Regione: pare che, nel corso delle prime riunioni, la Regione Abruzzo abbia già declinato qualsiasi responsabilità finanziaria nella gestione dell’emergenza, scaricando ogni onere sul Comune, ovvero sulle tasche dei pescaresi. Ovviamente riteniamo tale posizione inaccettabile, oltre che amministrativamente sbagliata: le tre palazzine inagibili di via Lago di Borgiano sono di proprietà dell’Ater di Pescara, non certo del Comune, dunque, se proprio vogliamo sottilizzare, le competenze e gli oneri di sgomberare i residenti e di trovare loro nuove sistemazioni fanno8 capo all’Ater stesso che, notoriamente, è un’azienda della Regione Abruzzo, e infatti le nomine vengono fatte dalla Regione. Tradotto, l’emergenza in atto, che potrebbe durare anche un anno e mezzo o due anni, e che costerà milioni di euro in termini di sistemazione alloggiativa dei cittadini o di rimborsi, perché dovrebbero pagarla solo i pescaresi? È evidente il ruolo del sindaco che è la prima autorità sanitaria della città, responsabile della salute dei cittadini, ma il coinvolgimento della Regione è chiaro. Infine prima di reclutare alberghi a tappeto per sistemarvi i cittadini sgomberati, ricordiamo al sindaco Alessandrini che ci sono decine di case popolari occupate abusivamente, e allora proceda  immediatamente con lo sgombero di tutte le case occupate senza titolo per darle a coloro che ne hanno piena legittimità. Così facendo riteniamo che riusciremmo a restituire subito una casa a tutti. E in questo senso non possiamo evitare una dura critica nei confronti del sindaco Alessandrini: è dal 2014 che continuiamo a ripetergli di far ripartire la campagna anti-abusivi, liberando gli alloggi occupati, ma il sindaco ha preferito ignorare i nostri appelli e oggi non sa dove sbattere la testa, l’ennesima lezione di buon senso che però rischiano di pagare caro gli stessi pescaresi. Avanzate le nostre proposte , ora attendiamo gli aggiornamenti del sindaco Alessandrini che ha il dovere di informare la città”.

BALDUCCI REPLICA A FORZA ITALIA E M5S SULLE PALAZZINE ATER EVACUATE A PESCARA

Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, replica così al Movimento 5 Stelle e a Forza Italia sulla vicenda dello sgombero delle 236 persone da tre palazzine di via Lago di Borgiano:

“Un’emergenza come quella che si è verificata in queste ore a Pescara, riguardante  lo sgombero di 84 famiglie occupanti alloggi di edilizia residenziale pubblica, avrebbe richiesto un atteggiamento meno strumentale, più responsabile e collaborativo da parte delle opposizioni in Regione e al Comune di Pescara. Di fronte ad un fatto così grave la filiera istituzionale regionale e comunale si è prontamente attivata per assistere oltre 230 cittadini senza porsi temi confliggenti ma ricercando innanzitutto la migliore soluzione per creare il minor disagio possibile ad anziani, bambini e disabili compresi in questo notevole numero di persone cui trovare una collocazione dignitosa sia in queste ore di emergenza sia nel prossimo futuro in attesa della sistemazione definitiva.Sono state valutate da Regione e Comune tutte le ipotesi, a cominciare da quella riguardante la disponibilità immediata di alloggi di identica natura, sia riguardo ad alloggi che possono essere messi a disposizione in un arco temporale contenuto, provenienti sia da lavori di riattazione sia dal recupero dell’occupazione abusiva di altri. Una procedura comunque non in grado di soddisfare con immediatezza l’esigenza attuale. A latere di tutto ciò, anche nel corso della riunione svoltasi ieri mattina in Prefettura, sono state valutate tutte le condizioni e possibilità volte innanzitutto ad assicurare attenzione alle persone e, in subordine, a porre in essere anche iniziative volte a svolgere indagini ulteriori rispetto a quelle già consegnate all’Ater da Labortec. Un’indagine – quella strutturale sugli edifici – che ha riguardato non solo i fabbricati di via Lago di Borgiano ma anche un’altra pluralità di strutture, oggetto di verifiche all’indomani degli eventi sismici del 2016-2017. All’esito di questa vasta indagine condotta dall’Ater sono emerse le criticità solo su questi tre fabbricati risalenti al 1974. Quanto alla polemica sulla competenza, la ritengo superflua, anche se a nessuno di coloro che oggi in maniera neanche troppo velata offrono elementi di polemica, viene in mente che il Comune di Pescara ha già vissuto situazioni di questo genere, sia pure in modalità minore per i nuclei familiari interessati. Sicuramente chi amministrava nel 1998 – e che oggi siede ancora in consiglio comunale e regionale –  ricorderà lo sgombero da via Trigno di circa 40 famiglie, cui ha fatto seguito nel 2006 lo sgombero da via dei Pretuzi di altri 27 nuclei familiari. Offriremo alle 84 famiglie che sono in una condizione di disagio tutto l’apporto possibile e con tutte le responsabilità in capo a tutti i soggetti istituzionali, avendo come obiettivo primario il bene di queste persone. Mi auguro che l’opposizione partecipi, aiuti e sostenga questa operazione, frutto di una situazione non prevista né preventivata ma che pure è emersa grazie all’attenzione di quanti oggi governano l’Ater, il Comune e la Regione”.

 

2 Commenti su "Pescara, M5S: “Anni di denuncia, periferie a pezzi”"

  1. david celiborti | 07/07/2017 di 19:56 | Rispondi

    Neppure a dire le ultime parole famose! Il crollo del palazzo a Torre Annunziata! Non si sa sinora a quanto ammonta il numero dei dispesri o dei morti! Si è badato e lo si fa tuttora, all’utilizzo di materiale scadente per le costruzioni abitative civili! Certo bisogna sempre ristrutturare dopo un cero periodo le case! Ma vedere ponti e abitazioni costruiti con teriali terza-quarta scelta, cemento o calcestruzzo che contengono più sabbia che altro! Questa è la prima disanima! La seconda considerazione è che questi moduli abitativi vengono costruiti in zone come questa a ridosso della ferrovia che producendo vibrazioni provoca a distanza di tempo crolli, che non definirei inaspettati! In tutto questo come anche all’hotel Rigopiano, di nostra memoria c’è sempre la responsabilità politico-amministrativa! Le concessioni edilizie ottenute con “unzioni” particolari ce la dicono lunga! Oggi non dobbiamo nè considerare un eroe o demonizzarlo chi ha ordinato lo sgombero: l’ha fatto per salvaguardare la sua persona e allontanare in casi gravi responsabilità di non intervento!

  2. Gli abitanti di questi palazzi fatiscenti aspettavano forse la grazia divina per la ristrutturazione da parte del’amministrazione comunale o dell’ente preposto o è un segno di cattiva gestione dell’abitabilità in quella zona anche da parte di chi ci abita? Si sa come vanno a finire le gestioni delle cooperative: lo vediamo a proposito dell’accoglienza di clandestini! Non si riesce mai a sapere come manovrano i loro traffici, il più delle volte molto male! I fondi escono con”stitichezza” dalle tasche di questi responsabili e alla fine si vedono i risultati! Poi se aggiungiamo i difetti inziali come l’utilizzo di materiale di scarto non adeguato, cemento di terza specie ecc. concludiamo bene la nostra discussione indicando che non ci sarà anche andando a ritroso, nessun colpevole e che il danaro speso male non riapparirà più!

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