L’Aquila, la ricostruzione sociale parte dai parchi giochi

I parchi giochi come luoghi di aggregazione sociale e di qualità della vita, per una città che tutti i giorni ancora fa i conti con la precarietà del terremoto, e con una vita tutta da riorganizzare.

Il Comune dell’Aquila ha già investito 250mila euro per riqualificare (o realizzare ex novo) 10 parchi giochi a ridosso della città, altri 250mila euro saranno inseriti nel prossimo bilancio esclusivamente per le frazioni, per una ricostruzione fisica che vada a pari passo con quella sociale.

Si parte da Piazza Italia, a Santa Barbara, una delle zone più popolate dell’Aquila post sisma, dove è stato inaugurato un piccolo parco giochi; poi toccherà al parco del Castello, a via Strinella e al Parco del Sole, dove l’Eni, impegnata a ristrutturare la basilica di Collemaggio, realizzerà anche un imponete parco giochi con la riproduzione del castello cinquecentesco dell’Aquila. Tra le prime frazioni a partire ci saranno Paganica e Gignano.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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