Accademia Belle Arti, i dirigenti: “Non un doppione”

Non un’altra Accademia di Belle Arti, ma un nuovo soggetto deputato alla più alta specializzazione, aperto a dottorati di ricerca o forme di collaborazioni internazionali.

Insomma, una sorta di master delle professioni artistiche.

E’ quello che chiedono il direttore dell’Accademia delle Belle arti dell’Aquila, Marco Brandizzi e il presidente Roberto Marotta, riguardo la proposta – che sta generando un dibattito tra il capoluogo di regione e la città di Montesilvano – di ospitare alcuni corsi dell’Accademia di Belle Arti di Roma nella struttura da recuperare con due milioni di euro dell’ex “StellaMaris”.

Non un’opposizione, dunque, a nuove realtà dedicate alla formazione artistica, al restauro, alla pittura, e quindi alla diffusione della cultura artistica in Abruzzo, spiegano i vertici dell’Accademia aquilana; ma qualcosa di diverso, un master di alto disegno artistico che non interessi, però, il corpus della formazione affidato alle Accademie. Sono questi i requisiti, le premesse perché l’Accademia dell’Aquila – come ha scritto Brandizzi in una recente lettera – partecipi con le sue intelligenze e le sue capacità.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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