Unesco, la Perdonanza battuta dalla pizza napoletana?

Come si fa a vincere contro la pizza napoletana, conosciuta in tutto il mondo?

Se lo dice anche Walter Capezzali, presidente del Comitato promotore per la canidadtura della Perdonanza celestiniana a patrimonio immateriale dell’Unesco, allora è proprio vero. “L’arte dei pizzaiuoli napoletani” sarà l’unica candidatura Italiana nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità Unesco per il 2016. E tanti saluti alla Perdonanza Celestiniana, l’annuale Giubileo, antesignano di quello del Vaticano, che da 722 anni si celebra all’Aquila per volere di Papa Celestino V.

A decidere la candidatura dell’ “Arte dei pizzaiuoli napoletani” è stata all’unanimità la Commissione nazionale italiana per l’Unesco su proposta del ministero dell’Agricoltura e con il sostegno del ministero degli Esteri, dell’Università, dell’Ambiente, dell’Economia.

A sostenere la Perdonanza, invece, soltanto quello della Cultura. Ci sono molti interessi economici, dice Capezzali, che però prospetta una speranza di essere ripescati già quest’anno.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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