Tasse sospese, Ue: solo 26 imprese dovranno restituirle

Sono soltanto 26 le imprese aquilane che dovranno restituire le tasse sospese dopo il sisma al governo italiano.

A deciderlo è stata l’Unione europea che ha stabilito che 26 aziende – le più grandi del comprensorio – non hanno subìto danni e quindi dovranno risarcire al governo le riduzioni delle imposte e dei contributi previdenziali obbligatori ottenuti, secondo l’Europa, senza averne diritto. Con un’azione politica costante degli europarlamentari del Partito democratico David Sassoli e Massimo Paolucci si è riusciti così a scendere da 115 imprese che non rientravano nel regolamento detto “de minimis” a sole 26. E’ di queste ore, infatti, la notizia di un’informale via libera all’innalzamanento della soglia degli aiuti concessi per il sisma, che consente appunto la riduzione del numero delle ditte che dovrà restituire quanto sospeso nel post-sisma. L’obiettivo, adesso, è puntare a esonare anche queste ultime dall’obbligo della restituzione, come spiega l’assessore regionale alle Attività produttive Giovanni Lolli.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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