Abruzzo: Estate con il mare più pulito

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Il 99% dei 126 km di costa abruzzese è balneabile, anche se con diversi livelli di qualità delle acque: comunque, in Abruzzo, sarà una Estate dal mare più pulito.

I punti chiusi all’inizio dell’imminente stagione balneare saranno 5, di cui 3 per motivi igienico sanitari e due per qualità delle acque ‘scarsa’: sono i dati comunicati dall’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente, che ha effettuato i primi prelievi sulle acque del mare questa settimana, dal 16 al 18 aprile, in 114 punti complessivamente in 19 Comuni. Se a certificare la balneabilità ad oggi, in base al monitoraggio del quadriennio passato, è una Delibera di Giunta regionale (la 169 del 21 marzo scorso), la foto della situazione reale sarà data progressivamente dai risultati delle nuove analisi, già in parte disponibili sul sito dell’Arta e consultabili agevolmente sul Portale delle acque del ministero della Salute: (http://www.portaleacque.salute.gov.it ) anche tramite cellulare. Un lavoro articolato quello dell’Arta, ha spiegato in conferenza stampa il direttore, Francesco Chiavaroli, i cui risultati vengono immediatamente condivisi, tramite Pec, con i Comuni che devono emettere conseguenti ordinanze e apporre adeguata segnaletica sulla spiaggia. I prelievi vengono effettuati una volta al mese nei punti tradizionalmente ritenuti conformi e con cadenza quindicinale nei punti di recente individuazione ancora non classificati. Da maggio, infatti, i punti di controllo saranno 119.

Nel 2017 l’Arta ha prelevato e analizzato 739 campioni da routine, 20 per analisi suppletive e 29 in situazioni di emergenza. Per il 2018 si prevede ugualmente il monitoraggio di 739 campioni, con prelievi programmati nei giorni lunedì, martedì e mercoledì e risultati che dovranno essere pubblicati entro cinque giorni. Attualmente i punti della costa temporaneamente interdetti alla balneazione sono: a Giulianova (Teramo) 360 metri a nord della foce del fiume Tordino, a Pescara le zone antistanti via Galilei e via Balilla (in entrambi i casi è già stato effettuato un secondo prelievo), a Francavilla al Mare (Chieti) 140 metri a sud del fosso San Lorenzo e a Ortona (Chieti) 50 metri a nord della foce del fosso Cintioni. Nel 2017, a inizio stagione balneare, i punti chiusi erano 11, dei quali 7 per motivi igienico sanitari e 4 non classificati: nel Teramano 250 metri a nord della foce del fiume Vibrata (nel Comune di Martinsicuro) e 250 metri a sud dello stesso fiume, in territorio di Alba Adriatica, a Giulianova 360 metri a nord della foce del Tordino; nel Pescarese a Città Sant’Angelo 300 metri a nord della foce del Saline, a Pescara nelle zone antistanti via Muzii, via Galilei, via Balilla, fosso Vallelunga; in provincia di Chieti a Francavilla al Mare 140 metri a sud del fosso San Lorenzo, a Ortona 50 metri a nord del fosso Cintioni e a Vasto 300 metri a nord del pontile della Marina. I prelievi, che hanno come parametri da analizzare l’Escherichia coli e gli Enterococchi intestinali, vengono effettuati fino a settembre secondo un calendario pubblicato sul sito Arta. Da giugno a settembre sarà effettuato anche il monitoraggio delle alghe tossiche.

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