Teramo, presunte timbrature illegali alla Asl: tutti assolti

Si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo per le presunte timbrature illegali alla Asl di Teramo, che vedeva sul banco degli imputati due dirigenti e tre dipendenti della Asl di Teramo.

Ad essere assolti dai giudici, Sergio D’Ostilio, tecnico coordinatore della prevenzione del Sian (servizio igiene alimenti e nutrizione) ed ex vicesindaco di Bisenti, Algesirio Volpi, tecnico della prevenzione del Sian, e Guido De Carolis, tecnico del servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro, finiti a processo con l’accusa di aver timbrato il cartellino, in numerose occasioni, in un ufficio diverso dalla propria sede di lavoro, e i dirigenti del Sian Maria Maddalena Marconi e del settore prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro Valerio Benucci, che dovevano rispondere dell’accusa di averli autorizzati illegittimamente a timbrare in altre sedi rispetto a quella di lavoro. Tutti erano accusati di truffa in concorso, con D’Ostilio al quale veniva contestato anche il peculato per un presunto indebito utilizzo dell’auto aziendale. Nella precedente udienza il pm Davide Rosati aveva chiesto condanne per complessivi 13 anni ed 8 mesi.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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