Chieti: aggredito alla Villa, difeso dal suo cane

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Chieti: stava passeggiando alla Villa Comunale, quando ieri mattina intorno alle 9, due persone gli hanno chiesto dei soldi. L’uomo è riuscito a difendersi da un’aggressione anche grazie al suo cane.

È accaduto a un 34 enne di Chieti che, al su rifiuto, si è visto aggredire dai due giovani che lo avevano fermato ed è riuscito a difendersi grazie al suo cane, un esemplare di corso, che si è messo a ringhiare. Il 34 enne si è rivolto ai Carabinieri per presentare denuncia e ai militari dell’Arma ha raccontato che mentre stava camminando all’interno della Villa Comunale, due giovani, forse due tossicodipendenti, lo hanno fermato e gli hanno chiesto dei soldi con insistenza. Al suo diniego, i due lo avrebbero prima spintonato e poi
avrebbero cercato di sferrargli anche un pugno in faccia. Un’azione non riuscita perché il 34 enne si sarebbe spostato immediatamente grazie alla sua prontezza di riflessi e al suo cane che lo avrebbe aiutato a mettere in fuga i due.

Proprio sulla microcriminalità e sulla sicurezza dei cittadini di Chieti, i consiglieri comunali Diego Ferrara e Luigi Febo avevano proposto, il 15 ottobre scorso, con un ordine del giorno in consiglio comunale di istituire “un tavolo di lavoro permanente con Comune, Prefettura, Questura, Carabinieri e Finanza per predisporre programmi di prevenzione e contrasto della
microcriminalità nella nostra città”.

Ma il sindaco di Chieti Di Primio, più che di microcriminalità parla di mancanza di coscienza civica, alla luce degli episodi di atti vandalici, come i muri imbrattati. Di Primio assicura che i controlli saranno intensificati e che si partirà soprattutto dalle scuole per inculcare il rispetto delle regole e della civiltà.

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